«Ben venga a Firenze il sottosegretario Marcucci, ma sia ben chiaro che se arriva qui solo per scaricare le colpe sui custodi si sbaglia di grosso». Il sindacalista Learco Nencetti, segretario nazionale aggiunto dell'Unsa-beni culturali, risponde subito al ministero che ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sul grosso colpo dei soliti ignoti al museo del Bargello. Risponde, Nencetti, e mette le mani avanti: «Mi sembra di aver capito che si stia pensando di scaricare tutto sulla testa dei custodi, ma cosa possono fare loro se sono pochi e non hanno mai avuto alcun aggiornamento professionale specifico». I custodi, dunque, sono pochi: «Purtroppo, rispetto a grandi realtà straniere come il British Museum o il Louvre, il rapporto è di tre a uno. Anche da noi ci sono dei minimi affinché vengano garantiti gli standard di sicurezza sia a sale chiuse che a sale aperte, ma a volte si vogliono tenere aperti i musei a tutti i costi e quindi...». Allora di chi sarebbe la colpa? «Noi pensiamo che ci sia un buco organizzativo a livello di Soprintendenza». L' arrivo del sottosegretario Marcucci a Firenze, però, potrebbe anche essere un'occasione importante per un faccia a faccia: «Sì - chiude Nencetti , da tempo abbiamo richiesto un confronto aperto sui problemi di Firenze a livello museale. Speriamo che si possa fare».
"Ma non scarichi la colpa sui custodi"
Il sottosegretario Marcucci è stato invitato a Firenze per discutere della gestione del museo del Bargello. Il sindacalista Learco Nencetti, segretario nazionale aggiunto dell'Unsa-beni culturali, ha risposto al ministero che ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sul colpo dei soliti ignoti al museo. Nencetti ha affermato che se il ministero vuole scaricare le colpe sui custodi, si sbaglia di grosso, poiché questi non hanno mai avuto un'aggiornamento professionale specifico.
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