La Fondazione Italianieuropei ha pubblicato le riflessioni sul ministero ora retto da Francesco Rutelli in un libretto dal titolo «Beni di tutti e di ciascuno». Temi caldi: l'emergenza delle risorse finanziarie e al tempo stesso i 750 milioni di euro disponibili e non utilizzati, la formazione e la cattiva distribuzione del personale nei musei e nelle biblioteche. La Fondazione è quella di Massimo D'Alema, tra i relatori anche Linda Giuva, moglie di quest'ultimo e docente di archivistica all'università di Siena. A parlarne, ieri, una quarantina di esperti, compreso il sottosegretario di Rutelli, Andrea Marcucci, che ha annunciato di voler impegnare le prime energie finanziarie nell'innovazione tecnologica. Giuva era perplessa: «ho il sospetto che si ripeta per l'ennesima volta la separazione su quelli che stanno dentro il ministero e quelli che lavorano. Abbiamo provato a riflettere sulle innovazioni necessarie e ci siamo resi conto che o si cambia o si muore. E noi siamo disponibilissimi. Allora mi chiedo: chi sono questi tecnici che stanno pensando al Collegio Romano e a che cosa pensano? Certi interventi del ministro, come quello di riproporre il Dipartimento del Turismo, sono inquietanti».