Tempio di Venere MATERA. - È stato rinvenuto durante scavi archeologici in corso nel Tempio di Venere e coordinati da Emanuele Curti, della Scuola di specializzazione in archeologia della sede materana dell'Università di Basilicata, l'ordigno bellico che venerdì ha creato allarme nell'area archeologica di Pompei. Curti ha prontamente avvertito del rinvenimento la Soprintendenza e la zona, affollata da turisti, è stata fatta evacuare. Si trattava di un ordigno illuminante, ormai esaurito, di fabbricazione italiana, probabilmente collegato ai bombardamenti dell'autunno del 1943. Rimossi i resti dell'ordigno, l'attività di scavi è potuta riprendere. Le ricerche della Scuola di specializzazione in archeologia, che già avevano fornito interessanti novità sulle fasi di vita del santuario dell'età arcaica sino alla sua ultima ristrutturazione (in corso durante l'eruzione del 79 d.C.), stanno fornendo quest'anno ulteriori informazioni sulla struttura del tempio.
Scavi di Pompei archeologi dal Materano
Tempio di Venere MATERA. - È stato rinvenuto durante scavi archeologici in corso nel Tempio di Venere e coordinati da Emanuele Curti, della Scuola di specializzazione in archeologia della sede materana dell'Università di Basilicata, l'ordigno bellico che venerdì ha creato allarme nell'area archeologica di Pompei. Curti ha prontamente avvertito del rinvenimento la Soprintendenza e la zona, affollata da turisti, è stata fatta evacuare. Si trattava di un ordigno illuminante, ormai esaurito, di fabbricazione italiana, probabilmente collegato ai bombardamenti dell'autunno del 1943. Rimossi i resti dell'ordigno, l'attività di scavi è potuta riprendere. Le ricerche della Scuola di specializzazione in archeologia, che già avevano fornito interessanti novità sulle fasi di vita del santuario dell'età arcaica sino alla sua ultima ristrutturazione (in corso durante l'eruzione del 79 d.C.), stanno fornendo quest'anno ulteriori informazioni sulla struttura del tempio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo