Il monumento «biglietto da visita» della città fu eretto da Federico II di Silvia ben otto secoli fa I lavori hanno permesso di valorizzare alcuni elementi architettonici poco noti la cui esistenza era conosciuta solo attraverso la documentazione storica Torna a splendere il monumento «biglietto da visita» di Altamura. Si sta via via completando il restauro della Cattedrale eretta da Federico II di Svevia otto secoli fa. La facciata è stata liberata dalle impalcature e può essere ammirata. E grazie ai lavori alcuni elementi architettonici sono stati valorizzati. Con il suo nuovo aspetto, ripulito dalle «rughe» del tempo e dell'inquinamento grazie ad interventi di «lifting» architettonico, la Cattedrale vai bene sia una visita che la riscoperta da parte della gente del posto. Appare più luminosa e più slanciata e meglio valorizzata nei dettagli. Le funzioni religiose si tengono normalmente anche se la chiesa è ancora circondata dalle impalcature sui muri perimetrali e nella parte retrostante (l'ingresso originario all'epoca della fondazione) dove i lavori proseguono e dureranno ancora pochi mesi. È l'unica chiesa fondata dall'imperatore svevo. È in stile romanico-pugliese come architettura. Nei secoli l'originaria «fabri-ca» federiciana è stata allargata. Numerosi anche gli apporti di nuovi stili architettonici, tra cui quello barocco, soprattutto all'interno. Erano necessari dei ritocchi per un restauro generale. I lavori della ditta «Costruzioni», in corso sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza di Bari, hanno permesso di pulire tutta la facciata dalle macchie nere originate dall'inquinamento. Altro intervento importante ai fini del risultato è stata la rimozione delle iniezioni di cemento e delle dilatazioni termiche del ferro che nel tempo aveva creato delle ulteriori macchie. In questo modo si riesce a mettere maggiormente in evidenza lo straordinario portale in legno istoriato. Gli interventi di restauro non hanno invece riguardato lo stesso portale ed il ca-ratteristico rosone che potrebbero essere inseriti in un ulteriore progetto di restauro. Proprio negli scorsi giorni sono stati stanziati altri 600 mila euro, dopo un primo finanziamento di 1.900.000 euro, nell'integrativo dell'accordo di programma quadro tra Regione Puglia e Ministero ai beni e alle attività culturali. I lavori hanno permesso i-noltre di valorizzare alcuni elementi architettonici di cui l'esistenza si conosceva solo dalla documentazione storica ma che erano poco visibili e pertanto poco note. Tra questi un leone stiloforo ciie sormonta una colonna a-diacente ad una delle «torri». Questo leone era nascosto da malte e da una tettoia. È ora «riemerso» e ripulito. Il terzo leone, così come si pensa, in realtà potrebbe essere stato uno dei leoni all'originario ingresso della Cattedrale in via San Giacomo. Altro elemento, sulla parte retrostante, è una testa in pietra-mazzaro e rivestita in piombo. Dovrebbe essere un Giano bifronte o più semplicemente una testa umana. Il restauro ha quindi fornito anche materiale per riscoprire la storia del monumento e per approfondirla sulla base della documentazione esistente. I lavori intanto proseguono. È in fase di completamento la copertura con la rimozione delle tegole «marsigliesi» posizionate mezzo secolo fa. Al loro posto torneranno gli originari «coppi». Il restauro, analogamente a quanto fatto sulla facciata, prosegue anche sui muri perimetrali. E da qualche settimana fa, inoltre, la Cattedrale ha anche un suono in più. È stata installata una nuova campana, donata da una famiglia altamurana, che ha sostituito uno «squillone» di un secolo e mezzo fa che si era lesionato da tempo e che era stato fermato.