Va avanti spedito il progetto "Carta del rischio del patrimonio culturale", iniziativa in cui il Lazio ha un ruolo di primo piano. Si tratta di un programma che prevede la creazione di una scheda dettagliata, minuziosa e precisa per ogni monumento, con le caratteristiche, lo stato di conservazione e i pericoli più probabili in cui le opere d'arte possono incorrere per colpa dell'ambiente circostante. L'idea è quella di raggruppare il maggior numero di informazioni possibili da avere a disposizione in ogni circostanza. Questo programma in corso di realizzazione è finanziato dai fondi della Comunità europea e, Luigi Ciaramelletti, assessore regionale alla Cultura, allo Sport, al Turismo e allo Spettacolo ha ricevuto la Commissione del Parlamento europeo incaricata da Bruxelles di visionare i risultati raggiunti dal progetto. L'iniziativa non riguarda solo il Lazio che, comunque, come precisa Ciaramelletti, "è il capofila perché è la regione con il più alto giacimento di beni culturali del mondo". Infatti sono coinvolte altre aree italiane (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana, Sardegna, Umbria) e la regione spagnola della Catalogna. L'assessore alla Cultura della giunta Storace ha esposto al presidente della Commissione, l'onorevole Theato, deputato della Germania, e agli altri membri che l'hanno accompagnato, l'intenzione di proporre alla Comunità europea l'estensione dello stesso progetto ad altre aree dell'Unione. Precisamente l'ampliamento punta a coinvolgere Algarve in Portogallo; Rhòne - Alpes in Francia; e Andalusìa, Valencia e Murcia in Spagna, Per stilare questa "mappa aggiornata dei rischi" che corrono i monumenti, il ministero per i Beni e le Attività culturali, con la collaborazione dell'Istituto centrale per il Restauro, ha previsto l'utilizzo di rilevazioni e tecnologie all'avanguardia. In sostanza per ogni singolo monumento verrà redatta una cartella che contenga tutte le indicazioni circa lo stato di conservazione del bene. In un secondo momento i dati reperiti verranno inseriti in un computer nel quale sono state immesse anche le cifre relative all'inquinamento dell'aria e a quello antropico e i dati sui rischi di esondazioni, di terremoti e di frane. Praticamente gli esperti avranno a disposizione tutti i dati, completi anche della percentuale di incidenza che ogni fattore può avere sul monumento e, quindi, in che misura ogni elemento costituisce un "rischio" per l'opera d'arte. Con questo metodo si ha una conoscenza approfondita dei singoli monumenti, si comprendono i limiti, i difetti, e di conseguenza si può predisporre per ognuno un adeguato piano di intervento per tutte le situazioni, investendo al meglio le risorse disponibili. Il sistema, comunque, è molto complicato da attuare sia per il gran numero di monumenti per cui fare una scheda, sia per la mole di dati che si recuperano; la banca dati per le otto regioni che attualmente partecipano al progetto è gestita dall'Istituto centrale per il Restauro. L'assessore alla Cultura si mostra molto soddisfatto dal momento che il Lazio è l'esponente principale di questo progetto e vorrebbe che anche altre regioni sviluppassero in modo eccellente e completo il settore culturale. "La cultura, la tutela e la conservazione del patrimonio - precisa Ciaramelletti - rappresentano un impegno per la nostra Regione; siamo orgogliosi di essere all'avanguardia in questo settore e volgiamo poterlo estendere anche ad altri". L'assessore della giunta Storace non nasconde la soddisfazione anche per l'esito del Controllo della Commissione Europea delle Finanze sull' utilizzo dei finanziamenti per la mappa del rischio dei monumenti: "lo scorso anno", sottolinea l'assessore, "abbiamo ricevuto un controllo che ha letteralmente spulciato ogni singolo atto di questo progetto da un punto di vista finanziario ed ha espresso vivo apprezzamento per la nostra capacità di spesa dei fondi europei". In effetti Storace e la sua giunta hanno investito ed utilizzato nel migliore dei modi oltre il 95 per cento dei fondi ottenuti dalla comunità europea per realizzare questo progetto. "Quindi - conclude Ciaramelletti - il Lazio ha due motivi per essere capofila in questa iniziativa: la concentrazione nel suo territorio del più alto giacimento di beni culturali del mondo e l'efficiente capacità di spesa dei fondi europei da parte della giunta regionale".
Lazio capofila nella tutela dei Beni culturali
Il progetto "Carta del rischio del patrimonio culturale" è un iniziativa finanziata dalla Comunità europea che mira a creare una scheda dettagliata per ogni monumento, con informazioni sulle caratteristiche, lo stato di conservazione e i pericoli più probabili. Il progetto è coinvolto 8 regioni, tra cui il Lazio, e prevede l'utilizzo di rilevazioni e tecnologie avanzate per raccogliere i dati. L'assessore regionale alla Cultura, Luigi Ciaramelletti, ha ricevuto la Commissione del Parlamento europeo per visionare i risultati del progetto e ha espresso soddisfazione per l'esito del Controllo della Commissione Europea delle Finanze sull'utilizzo dei finanziamenti per il progetto.
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