L'Unione europea deve promuovere iniziative a livello comunitario nel settore della cultura, ma sempre tenendo conto del principio della sussidiarietà, perché l'identità culturale del Vecchio continente si fonda proprio sulle diversità nazionali e regionali. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle attività culturali, Giuliano Urbani, intervenendo al consiglio informale dei ministri della cultura dell'Unione che si è svolto nei giorni scorsi a Salonicco. Per il ministro, "l'identità culturale europea si poggia su un elemento fondamentale: la profonda diversità che ha consentito due elementi fondamentali nella nostra storia, creatività ed innovazione". Questo mosaico europeo sarà ancora più accentuato nella nuova Unione a venticinque, ha osservato Urbani, dove ancora di più convivono le lingue a grande diffusione e quelle piccole, il Mediterraneo e il nord. "C'è quindi spazio per iniziative comuni in Europa, ma sempre di carattere sussidiario", ha notato Urbani, facendo un esempio: "All'Europa non manca certo il cinema di qualità, che le diverse cinematografie sanno esprimere. Però esistono tanti piccoli mercati nazionali per il cinema, ma non un mercato europeo. Questo è un grande svantaggio nei confronti del cinema americano, ad esempio, e la politica culturale europea deve impegnarsi a creare le condizioni per un mercato europeo del cinema". In questo ambito, ha osservato, si può pensare a una maggiore cooperazione nel settore del doppiaggio, e a una maggiore collaborazione per la circolazione dei film europei nei venticinque paesi, incentivando gli accordi per la distribuzione commerciale. In vista del semestre di presidenza italiana dell'Unione, Urbani ha anche comunicato i principali appuntamenti per i ministri della cultura, dopo la presentazione del programma della presidenza italiana il 7 luglio a Bruxelles. In calendario un consiglio dei ministri della cultura e dello sport a Firenze, a ottobre, il 30 agosto un informale dedicato al cinema, in coincidenza con l'apertura della mostra del cinema di Venezia, e infine una riunione dei ministri delle Telecomunicazioni e della Cultura a Siracusa, dal 12 al 14 settembre.