COLPO al museo in pieno giorno. La bacheca frantumata, i gioielli spariti e 150 visitatori bloccati dentro dalla polizia come sospetti autori del furto. A mezzogiorno e mezzo di ieri il Bargello si è trasformato nello scenario perfetto per l'incipit di un giallo di Agata Christie. Il ladro, con alle spalle un complice, ha colpito nella sala islamica al secondo piano. Forse usando la punta di un trapano, ha fatto un taglio sul lato lungo di una teca al centro della stanza. Il vetro anti sfondamento è andato in frantumi e l'uomo ha preso tre gioielli. Una collana d'oro e un paio di orecchini a forma di cilindro con rappresentati degli ornamenti in filigrana del dodicesimo secolo di epoca fatimide (una dinastia araba che esercitò il potere prima nell'Africa del nord poi in Egitto) e un anello con cinque pendenti a cerchio con figure mi-tologiche del quindicesimo secolo. Secondo la soprintendenza quei monili, che pesano in tutto 50 grammi, valgono circa 400 mila euro. Per ragioni al momento ignote, l'allarme è rimasto muto. Non c'erano custodi nella sala, ad accorgersi di quello che era successo sono state due ragazze spagnole. Dopo il botto del vetro hanno visto una persona di spalle. Alto, sulla quarantina, indossava una camicia a scacchi. Dietro di lui un altro uomo. Le turiste hanno attirato l'attenzione dei custodi ed è scattato il piano di emergenza. Tempo tre minuti e le entrate e uscite del Bargello sono state chiuse. Chi è dentro ci resta, vietato allontanarsi. Tutti quanti vengono radunati nel grande cortile del vecchio carcere. Tra loro potrebbero esserci i ladri. Inizia il lavoro di controllo da parte della polizia. Dopo le volanti arrivano gli uomini dell'antirapina e il capo della mobile Filippo Ferri. Sanno che in quei tre minuti chi ha rubato potrebbero avere fatto in tempo ad allontanarsi. Una cosa che successivamente sarebbe stata confermata anche dalle telecamere, che avrebbero ripreso i due allontanarsi. Gli occhi elettronici hanno registrato un paio di persone sospette che attraversano il museo e si allontanano rapidamente. Secondo una ricostruzione potrebbero essersi infilate nella chiesa di fronte, la Badia fiorentina, che ha un'uscita su via Dante Alighieri. Purtroppo però l'unica ripresa venuta male, a causa di come è orientata la telecamera, è proprio quella della sala islamica. Si vede ben poco del momento in cui viene spaccatala teca di vetro. Un'altra possibilità è che i ladri avessero un complice all'esterno, a cui magari hanno tirato i gioielli dalLa finestra. Poi hanno aspettato di uscire con gli altri visitatori bloccati dalla polizia. Ipotesi poco probabile perché dopo un paio d'ore in cortile, i turisti sono passati uno per uno davanti ai testimoni, che non hanno riconosciuto i ladri. Mentre i turisti venivano controllati la scientifica ha fatto i rilievi nella sala islamica. Si cercano impronte e altre tracce. Tra le altre cose è stato trovato sulla bacheca distrutta un vecchio biglietto di ingresso al museo. La polizia, che ovviamente ha già sentito le testimoni, uscite per ultime dal museo, parlerà anche con il personale del Bargello. Le loro dichiarazioni potrebbero aiutare a capire perché l'allarme non ha funzionato, perché i ladri abbiano colpito proprio dove il sistema interno di telecamere non riprende bene e perché siano riusciti ad allontanarsi indisturbati. Si tratta di un furto su commissione, in questura ne sono convinti. I ladri lo hanno eseguito alla perfezione.
Un colpo da 400 mila euro. Bacheca in frantumi, rubati tre antichi gioielli
Ieri pomeriggio, durante il pieno giorno, è stato il centro storico di Firenze a essere teatro di un furto di grande valore. Il Bargello, un museo di Firenze, è stato colpito da un ladro che ha frantumato la bacheca di una sala islamica al secondo piano, rubando tre gioielli di grande valore. I ladri, che erano in due, sono stati visti da due turiste spagnole che hanno attirato l'attenzione dei custodi. La polizia ha chiuduto il museo e ha iniziato il controllo dei visitatori, tra cui potrebbero essere i ladri. Le telecamere hanno registrato i due ladri che si allontanavano rapidamente dal museo.
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