BOLOGNA A ottobre partirà un gruppo di studio incaricato di analizzare i flussi della spesa culturale pubblica. È nella finanziaria 2007-2008 dovrebbe entrare la legge lungamente attesa sulla defiscalizzazione per chi investe in cultura. Pubblico e privato, imprenditoria e promozione dei beni artistici: è lo scenario sul quale ieri pomeriggio, nella sontuosa sede della Galleria Ta Matete, con alla sua sinistra Marilena Ferrari, presidente del gruppo Fmr-Art'è, Elena Montecchi diessina, neosottosegretario ai Beni Culturali con delega allo Spettacolo ha spiegato le linee generali e alcune prime scadenze del ministero guidato da Francesco Rutelli. «Operare come aziènda nella cultura» ha affermato all'inizio la Ferrari, ricordando le sinergie già ben radicate tra la sua azienda e Roma «non è un fatto puramente economico per affermare i valori del senso civico, di cui oggi c'è particolarmente bisogno». E sulla presenza sempre insostituibile del sostegno privato nell'attività culturale le ha fatto ecco il sottosegretario: «Occorre stimolare una nuova cultura del mecenatismo, della donazione. Ma ai privati non possiamo chiedere sempre ruttò, dalle ambulanze ai soldi per i teatri». Ecco delinearsi, in collaborazione tra il ministero peri Beni Culturali e quello dell'Economia, l'intenzione di varare finalmente la legge sugli sgravi fiscali per chi investe nel campo dell'arte e della cultura. «Tra sei mesi i fiscalisti e i nostri esperti, che sonò già al lavoro, ci forniranno le loro ipòtesi operative. E' Una materia complessa, che richiede di essere trattata con particolare attenzione. Più immediato e concreto il decòllo del gruppo di lavoro sulla spesa culturale dello Stato: «Non è semplicisticamente un problema di produttività, sempre difficile da misurare in quésto campo ha spiegato la Montecchi , che più tardi ha visto l'assessore comunale alla cultura Guglielmi , ma di sostenibilità e compatibilità». I soldi insomma, non abbondano. Così, a ottobre tre dottorandi in economia e scienze politiche della nostra università godranno di altrettante borse di studio per lavorare con Luca Zan, professore di economia aziendale e management delle organizzazioni culturali, e giungere a un 'report' sui criteri con cui oggi si spende. E proprio Fmr-Art'è, insieme alla Tekton di Reggio Emilia (settore restauri) e a un privato cittadino, è il sovvenzionatore delle borse di studio (1 anno, 50mila euro per i tre giovani). «Dobbiamo anche valutare ' ha precisato Ja Montecchi - se vi siano dei correttivi da apportare ai meccanismi del Fondo Unico per lo spettacolo». e. su.
Sgravi fiscali per chi aiuta la cultura'
A ottobre partirà un gruppo di studio per analizzare i flussi della spesa culturale pubblica. La legge sulla defiscalizzazione per chi investe in cultura dovrebbe entrare nella finanziaria 2007-2008. Il ministero dei Beni Culturali ha spiegato le linee generali e alcune scadenze del progetto. Il gruppo di studio sarà composto da esperti di economia e scienze politiche. Fmr-Art'è, Tekton di Reggio Emilia e un privato cittadino sosterranno i tre dottorandi che lavoreranno sul progetto. Il governo intende stimolare una nuova cultura del mecenatismo e della donazione. La legge sugli sgravi fiscali per chi investe nel campo dell'arte e della cultura sarà varata.
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