La strada che collega Piazza Venezia al Colosseo è oltraggiata da rifiuti di ogni genere I negozianti: ' 'Più multe ai turisti, così useranno i cestini LE TELECAMERE di sicurezza dovrebbero sorvegliare i meravigliosi resti dell'antica Roma, ma solitamente silimitano ad inquadrare bottiglie e rifiuti abbandonati dai turisti. Accade ai Fori Imperiali, dove non solo alcune telecamere sono state distrutte dai vandali, ma i tesori storici e archeologici della città sono sovente sommersi da cumuli di spazzatura. E questo accade neigiorniincuiil difensore civico Ottavio Marotta denuncia il grado di sporcizia della città Siamo andati a vedere. Nonostante il lungo marciapiede che collega piazza Venezia con il Colosseo sia pieno di cestini per la spazzatura disposti a una distanza di circa 20 metri l'uno dall'altro, in realtà la strada in certe ore è qualcosa che somiglia tanto ad una piccola discarica. Nelle aiuole antistanti al museo del Vittoriano si spazia dalle bottiglie di vino ai pacchetti di palatine. E poi lattine di birra abbandonate sulle nuovissime panchine installate proprio all'inizio della strada, al confine con piazza Venezia, buste colme di giornali vecchi e ormai ingialliti e anche una tanica di acqua potabile da almeno 10 litri abbandonata proprio a ridosso di un'aiuola, tra qualche pacchetto di sigarette vuoto e alcuni bicchieri di plastica. «E' uno scempio, siparlatanto di decoro urbano e poiproprio su via dei Fori Imperiali bisogna assistere a questo degrado» precisa Marta Firelli, residente a via Ca-vour. E in questo scenario non manca la presenza di scatoloni e resti di ogni genere abbandonati dai tanti ambulanti che presidiano la zona. Ma il cimitero delle bottiglie diplasticaha la sua sede proprio davanti al foro di Cesare, dove tra cartacce di ogni tipo, mappe della città, si possono fotografare anche bottiglie di birra lanciate dai turisti proprio accanto ai reperti archeologici. «Se i vigili facessero qualche multa, forse i turisti inizierebbero ad usare i cestini della spazzatura» sottolinea Giordano Decimi, negoziante dellazona, mentre indica un secchio praticamente vuoto ma circondato di rifiuti gettati a terra. E la mappa del degrado trova l'epicentro nei pressi del Colosseo. Centraline elettriche divelte e sacchi di plastica abbandonati "ornano" la salita di S. Francesco di Paola, mentre a largo Gae-tano Agnesi è un tripudio di bottiglie vuote e resti organici. Parcheggi insoliti, invece, sono la con-suetudine in via Vittorino da Feltre, dove le macchine di piccole dimensioni sostano a ridosso delle fontane e le panchine di marmo vengono quotidianamente distrutte dai vandali.