Presentato il nuovo progetto GALLIPOLI. Un centro di restauro per conservare le tele che impreziosiscono le chiese gallipoline, nonché progettualità comune ed unità d'intenti tra confraternite per accedere ai finanziamenti pubblico-privati. Sono proposte emerse nell'incontro promosso dall'associazione «Gallipoli Nostra», presieduta da Francesco Fontò, per presentare il progetto «Chiese aperte a Gallipoli», che, grazie al contributo della Provincia, è attivo dal primo luglio ed ha già fatto registrare i consensi dei turisti. Anche perché mette a loro disposizione guide che aiutano a scoprire non solo templi e monumenti, ma anche identità storica e culturale della città e della sua gente. Le chiese sono quelle del centro storico (escluse Purità ed Immacolata, chiuse per restauro, nonché il Rosario, la cui confraternita non ha aderito al progetto), oltre al santuario della Madonna del Canneto. Commentando, nella chiesa del Crocefisso, il progetto, il presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino, ha rivendicato a sé coerenza rispetto all'attenzione per Gallipoli e alla politica di fruizione dei beni culturali che vuole promuovere ricchezza e professionalità (ed i 22 giovani, che saranno retribuiti nel periodo d'attività, hanno seguito un corso tenuto da Elio Pindinelli); ma ha ripartito il merito del progetto tra il consigliere provinciale Giuseppe Coppola, che lo ha proposto, e il consiglio provinciale, che lo ha unanimemente condiviso. E' stato Elio Pindinelli a formulare le proposte del Centro e dei progetti di restauro, incassando disponibilità al dialogo, al coinvolgimento e al partenariato con i privati anche dall'assessore comunale a Turismo e cultura, Alessandra Pizzi.
Gallipoli - Al via Chiese aperte risorse ai luoghi sacri
Il progetto GALLIPOLI è stato presentato per conservare le tele che decorano le chiese gallipoline e per promuovere la fruizione dei beni culturali della città. Il progetto è stato presentato dall'associazione Gallipoli Nostra e ha ricevuto il sostegno della Provincia. Le chiese coinvolte nel progetto sono quelle del centro storico, escluse alcune, e il santuario della Madonna del Canneto. Il presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino, ha commentato il progetto e ha rivendicato la coerenza con la politica di fruizione dei beni culturali. Il progetto prevede la creazione di un centro di restauro e la realizzazione di progetti di restauro per le chiese coinvolte.
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