Storici dell'arte, archeologi e archivisti-bibliotecari sono preoccupati per la possibilità che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali bandisca un concorso riservato, allo scopo di assumere in via definitiva gli Assistenti tecnici museali (ATM), personale inizialmente reclutato a tempo determinato (Bando pubblicato nella G. U. del 19 marzo 1999 n. 22). Con il suddetto bando di concorso si disponeva l'assunzione di n. 1000 giovani diplomati per svolgere la funzione di assistenti tecnici museali (area "B") «per un periodo non superiore ad un anno, prorogabile a due» (Art. 1). Attualmente gli ATM sono ancora in servizio. Il bando del 1999 prevedeva come requisiti di ammissione al concorso: il voto di diploma di scuola secondaria superiore e il non avere superato il trentaduesimo anno di età, limite posto «in ragione della temporaneità dell'impiego» (Art. 2). Su questo punto vogliamo essere molto chiari: non abbiamo intenzione di mettere in dubbio la legittimità del concorso con cui gli ATM sono stati assunti, né la serietà con cui svolgono il loro lavoro, ma altra cosa è l'assunzione di personale a tempo indeterminato. A fronte della necessità di personale, chiediamo che venga indetto un concorso aperto e non riservato, valutando tutte le esperienze e le competenze lavorative. La nostra è una battaglia in favore di meccanismi di selezione del personale chiari e uguali per tutti che, fin dalle loro premesse, attribuiscano il giusto valore alle capacità professionali necessarie ad un corretto svolgimento delle attività cui è legata la tutela del nostro patrimonio storico e culturale. Quello che ci preme sottolineare è l'incongruità di un concorso riservato, che escluderebbe storici dell'arte, archeologi, archivisti e bibliotecari oggi senza prospettive di continuità occupazionale e che trascurerebbe volontariamente iter formativi, titoli e ulteriori qualificazioni degli stessi ATM. Considerando l'ampiezza degli incarichi che gli ATM possono ricoprire, tra cui sono indicate la collaborazione alla realizzazione operativa di iniziative didattiche e di valorizzazione dei beni cuturali, e la partecipazione all'attività di studio e ricerca, la possibile assunzione a tempo indeterminato rischierebbe di bloccare ulteriori immissioni di personale dal 6 livello in su. Auspichiamo che il Ministero e le parti sociali prendano in considerazione le nostre osservazioni e proposte. Coordinamento Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte di Roma Scuola di Specializzazione di Archeologia I di Roma Storici dell'arte, archeologi e archivisti-bibliotecari Hanno firmato Valeria Acconcia, Sonia Amadio, Laura Bartoni, Elena Camilli, Giovanna Capitelli, Beatrice Cirulli, Manuela Colelli, Valerio Da Gai, Antonella Dell'Ariccia, Alessio De Cristofaro, Alessandra Di Croce, Claudio Gamba, Giulia Grosso, Silvia Iannuzzi, Alessandra Imbellone, Isabella La Costa, Sabrina Lamarra, Concetta Mangano, Helena Marchetti, Marica Marzinotto, Mariaelena Massimi, Carla Mazzarelli, Maria Mignini, Anna Misiani, Sonia Modica, Alessandro Mosca, Paola Nicita Misiani, Manuela Nencini, Sara Parca, Piera Peri, Giampaolo Pes, Francesca Petre Antica, Anna Maria Petrosino, Alessandra Piergrossi, Giorgia Pollio, Andrea Robino Rizzet, Maria Cristina Romano, Alessandro Sagramora, Barbara Savina, Alessandro Serafini, Silvia Settecasi, Ilaria Sgarbozza, Adelaide Sicuro, Claudio Stoppani, Silvia Ten Kortenaar, Mariarita Ursitti, Valerio Vernesi Visitate il sito http:utenti.lycos.itpiuprecarideiprecariindex.htm dove è possibile sottoscrivere l'appello.
Specializzandi e specializzati della Sapienza di Roma rinnovano il loro appello, chiarendo, alla luce delle recenti affermazioni del ministro Urbani, i motivi della protesta contro la stabilizzazione ope legis dei precari
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali è preoccupato per la possibilità che il Ministero bandisca un concorso riservato per l'assunzione a tempo indeterminato degli Assistenti tecnici museali (ATM), personale reclutato a tempo determinato nel 1999. I storici dell'arte, gli archeologi e gli archivisti-bibliotecari sostengono che il concorso riservato escluderebbe personale con esperienze e competenze lavorative diverse, e che l'assunzione a tempo indeterminato potrebbe bloccare ulteriori immissioni di personale dal 6 livello in su. Chiedono che venga indetto un concorso aperto e non riservato per valutare tutte le esperienze e le competenze lavorative.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo