Gli investigatori del Nucleo patrimonio culturale hanno anche recuperato molte opere rubate Dopo mesi di lavoro in mezza Italia i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze hanno tirato le somme: sei persone sono state denunciate a piede libero per ricettazione; due per incauto acquisto; una per detenzione abusiva di reperti archeologici. Nel complesso, i militari, che avevano dato il via all'operazione già nel gennaio scorso, hanno controllato: 11 siti archeologici; 137 esercizi commerciali; 24 mercati e fiere antiquarie. Sono stati inoltre fotografati 2420 beni d'arte nel corso dell'operazione e successivamente comparati con quelli inseriti nella banca dati delle opere d'arte rubate. Alla fine sono state recuperate opere d'arte risultate provento di furti in varie località italiane: Camerino (Macerata); Napoli; Bozzolo (Vercelli); Palemo; Bologna; Vicoforte (Cuneo); Orte (Terni); Somma Vesuviana (Napoli). A tutto questo va aggiunto un consistente materiale archeologico, proveniente dall'area dell'Etruria meridionale. L'operazione era stata decisa dopo che i controlli effettuati a gennaio dai carabinieri dello speciale Nucleo che lavora per il ministero per i beni e le attività culturali, avevano messo in evidenza una recrudescenza dei furti, compiuti a danno del patrimonio artistico-culturale. Fra le opere recuperate a Firenze, per esempio, sono state ripescate due formelle del XIV secolo, parte di una croce professionale, rubata il 9 agosto addirittura del 1968, a Camerino (Macerata), dalla chiesa di San Venanzio. E ancora: una scultura lignea del XVI secolo raffigurante «La Carità», attribuita ai maestri Nunzio Ferrari e Girolamo d'Auria, provento di un furto compiuto il 12 novembre del 2001, questa volta a Napoli, nella basilica della Santissima Annunziata Maggiore; un tabernacolo in legno intarsiato, con scolpita l'immagine di un santo, del XVII secolo, parziale provento di un furto compiuto il 1 luglio del 1998 a Bozzolo (Vercelli) nel santuario «Madonna degli Infermi». A Pistoia, i carabineiri hanno recuperato: un dipinto a olio su tela del XIX secolo, raffigurante una «Madonna delle Grazie col Bambino ili braccio, e angeli», di scuola siciliana, rubata il 15 dicembre del 1988 a Palermo, nell'oratorio Maria Santissima di tutte le Grazie del Soccorso. Restando ai ritrovamenti in Toscana, i militari, a Pisa, hanno recuperato due anfore vinarie di provenienza campana, tipo «dressel». Ennio Macconi