FESTIVAL DI POLIGNANO Il ministro intervistato dal presidente della Regione Puglia Vendola: seguiamo l'esempio dato con l'istituzione di 11 parchi POLIGNANO A MARE - L'Italia come un «Paradiso fiscale». Un «Paradiso fiscale» per gli artisti. Una sorta di zona franca per tutti i creativi, siano essi pittori, musicisti, scrittori, uomini di cultura. Un «Paradiso fiscale» che, per una volta, trova persino il consenso, anzi «l'ammirazione» di un mafio-logo doc come Nichi Vendola. La proposta, tutt'altro che una battuta, è stata presentata ieri sera nel centro storico di Polignano dal ministro per le politiche giovanili, Giovanna Melandri, che, dopo le «fatiche» berlinesi e romane, ha fatto tappa in uno dei più suggestivi comuni pugliesi. A Polignano, intervistata da un giornalista d'eccezione come il presidente della Regione Puglia (in tarda serata s'è sottoposta anche alle domande di Dario Vergassola e Mauro Pulpito), Giovanna Melandri è venuta soprattutto per presentare il suo libro: «Cultura, paesaggio, turismo - Politiche per un New Deal della bellezza italiana». Il ministro, in particolare, è intervenuta nell'ambito del festival «E libro possibile: incontri fuori luogo», che dall'altra sera (si concluderà sabato) sta animando il centro storico di Polignano e in modo particolare piazza San Benedetto, dove anche ieri sera si sono date appuntamento circa 500 persone. Si diceva dell'intervista con Nichi Vendola. Un'intervista nella quale il presidente della Regione ha trovato l'occasione per chiedere al ministro, e quindi al governo, di dare segnali concreti, non solo slogan, sul fronte della cultura e della salvaguardia dell'immenso patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Segnali concreti che rappresentino una tangibile inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, gli anni in cui l'Italia ha pensato persino di mettere in vendita il proprio patrimonio artistico e culturale. Ebbene, Giovanna Melandri, che, come si diceva, ha proposto un «Paradiso fiscale» per gli artisti (proposta che ha già illustrato nei giorni scorsi al viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, con il risultato di farlo «sobbalzare sulla sedia»), ha sottolineato a più riprese che anche in questo settore «l'Italia ha voltato pagina». E, anzi, il governo, e il suo ministero soprattutto, stanno trovando le risorse per rilanciarlo alla grande. Per farne un settore produttivo, capace di creare posti di lavoro. Inevitabili, a proposito di bellezza, a proposito di utilizzo razionale del territorio, le rievocazioni di due abbattimenti che hanno fatto storia: quello del Fuenti in costiera amalfitana e quello, recentissimo, degli scheletri di Punta Perotti a Bari. L'intervista è stata anche l'occasione per parlare dei provvedimenti che la Regione Puglia sta varando o ha già varato in materia di turismo, ambiente e cultura. Un esempio? Vendola ha ricordato che di recente sono stati istituti altri undici parchi regionali. Giovanna Melandri non ha potuto che annuire. Come aveva già fatto poco prima, quando, sollecitata dai giornalisti, aveva detto che «La Puglia è una regione che ha ingranato la marcia giusta e che sta valorizzando un territorio meraviglioso, luoghi meravigliosi come quello in cui ci troviamo». «Credo - aveva aggiunto - che la direzione di marcia sia quella giusta. Penso che sia una sfida per tutta l'Italia. E soprattutto per il Mezzogiorno. Per creare occupazione, buona occupazione, occupazione giovanile, questo è un settore su cui puntare». Un settore che per il ministro «è una grande risorsa strategica per il nostro Paese». Una risorsa «su cui dobbiamo investire risorse, intelligenze». «Il governo - ha spiegato - ha già fatto scelte che vanno nella direzione di correggere una situazione che per cinque anni è stata evidente: i tagli alla cultura, alla valorizzazione del patrimonio culturale. Il mio libro ha una tesi di fondo. È che l'Italia è ricca di una risorsa preziosa che nessuna India, nessuna Cina ci può sottrarre. Questa risorsa è la nostra bellezza, la nostra cultura, la nostra capacità di produrre anche cultura nuova. Ecco, sono certa che un investimento forte in questa direzione può generare ricchezza, ricchezza civile innanzitutto, ma anche ricchezza economica e ricchezza occupazionale».
L'Italia Paradiso fiscale per la cultura. La Melandri: una zona franca per artisti, musicisti e pittori
Il ministro per le politiche giovanili, Giovanna Melandri, ha presentato il suo libro "Cultura, paesaggio, turismo - Politiche per un New Deal della bellezza italiana" durante il festival "E libro possibile: incontri fuori luogo" a Polignano a Mare. Durante l'intervista con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha proposto l'istituzione di 11 parchi regionali per valorizzare il patrimonio artistico e culturale del paese. Ha anche sottolineato che il governo sta trovando le risorse per rilanciare il settore della cultura e creare posti di lavoro. La Regione Puglia ha già istituito altri undici parchi regionali.
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