Nell'abbazia si aggrava il dissesto: uno squarcio ora corre lungo il pavimento della navata centrale e il portone non si apre più La Soprintendenza: «Serve un intervento urgente» Uno squarcio nel pavimento, che si solleva e corre lungo la spina dorsale della navata centrale per tre metri e più, infine sì perde tra le panche di legno. Ai monaci di Chiaravalle, qualche giorno fa, la chiesa dell'abbazia s'è mostrata così: la ferita come quella di un coltello, unico avviso un rumore sordo e leggermente prolungato. Niente di nuovo, almeno per gli inquilini dello storico monastero alle porte di Milano: negli ultimi due anni smottamenti simili hanno colpito anche la zona del transetto, e il chiostro (già sistemato in più occasioni) deve fare i conti con una voragine di quasi mezzo metro tra le piastrelle, per ora segnalata da un tavolo di plastica bianco, «perché nessuno - spiegano i monaci - ci finisca dentro con un piede». Eppure al priore di Chiaravalle, padre Bernardo, questa volta è sembrato troppo: «Per noi è davvero doloroso vedere la nostra chiesa in queste condizioni. Abbiamo disposto delle panche lungo la nuova crepa - spiega - per segnalare ai fedeli di non avvicinarsi, ma ogni giorno il dislivello aumenta e non sappiamo cosa fare». La Soprintendenza ai beni architettonici, in effetti, è stata allertata già lo scorso mercoledì e lo stesso funzionario incaricato del sopralluogo nella chiesa abbaziale, l'architetto Giuseppe Stolti, ha sottolineato la gravita del danno riportato dal pavimento: «Lo squarcio necessita di un intervento urgente, che speriamo di poter effettuare già entro la fine dell'estate, una volta individuati i finanziamenti». Ma dei modi e dei tempi dell'intervento in questione, per ora nessuna notizia. Proprio come delle cause del sollevamento delle superfici pavimentali nell'abbazia, su cui nemmeno la Soprintendenza sembra sapersi ancora orientare: «A Chiaravalle non è la prima volta che si verificano simili incidenti ...- continua Stolfi -. Alcune scuole di pensiero credono sia un problema legato alla falda affiorante, altre alle caratteristiche dei materiali e della messa in opera. Sicuramente dopo questa urgenza bisognerà pensare a un rifacimento globale dei pavimenti della chiesa che, anche se non ancora crepati, presentano numerosi dislivelli». Intanto i monaci cercano di convivere con il problema: l'increspatura del pavimento della chiesa impedisce l'apertura del portale principale, costringendo 1 fedeli a entrare dalle piccole porte di servizio, e la domenica (quando a Chiaravalle arrivano centinaia di persone per assistere alla messa) ci si stringe un po'. «Niente di male - prosegue padre Bernardo -, qualcuno ci chiede cosa succede, perché non interviene nessuno. Noi siamo fiduciosi, ma non vorremmo che l'aggravarsi del problema potesse presto costituire un pericolo per i fedeli».
Nuove crepe, Chiaravalle a rìschio
L'abbazia di Chiaravalle a Milano è stata colpita da un nuovo squarcio nel pavimento, che si è formato lungo la spina dorsale della navata centrale. La Soprintendenza ai beni architettonici ha allertato l'architetto Giuseppe Stolti, che ha sottolineato la gravità del danno e ha richiesto un intervento urgente. I monaci hanno disposto delle panche per segnalare ai fedeli di non avvicinarsi alla zona danneggiata, ma il dislivello aumenta ogni giorno. La Soprintendenza spera di poter effettuare l'intervento entro la fine dell'estate, ma non ha ancora fornito informazioni sui modi e sui tempi.
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