È inaccettabile quanto è accaduto al Circo Massimo per la festa agli azzurri campioni del mondo, secondo il soprintendente archeologico di Roma, Angelo Bottini. «Non c'è stato nessun danno per il Palatino - ha precisato tuttavia il soprintendente -ma si è dovuto far ricorso alla forza pubblica, per allontanare le persone che hanno invaso le strutture antiche che sorgono lungo le pendici del colle e, nonostante tutto, con scarso successo». Per la festa degli azzurri centinaia di persone hanno scalato l'edificio della Sovrintendenza e si sono posizionati sul tetto mentre altri hanno addirittura scavalcato i cancelli e hanno invaso parte delle domus imperiali. Esattamente come era accaduto per la festa organizzata per lo scudetto della Roma. Per Bottini quanto è accaduto può fungere da stimolo per una riflessione più generale sulla scelta dell'area del Circo Massimo, come luogo per le grandi manifestazioni pubbliche e sulle ripercussioni che questo può avere sull'area archeologica del Palatino, sulla quale più volte, in passalo sono stati già lanciati gridi d'allarme per le condizioni di precarietà in cui versa l'antico colle di Roma. «In occasione della festa per la vittoria ai mondiali -ha osservato Bottini - l'area archeologica del Palatino ha subito una decisione comunale che ha portato all'invasione di una zona demaniale protetta da cancellate sufficienti a dissuadere un qualunque visitatore a scavalcare, ma inadatte a contenere una folla come quella di ieri, spinta da una forte carica emotiva».