Sono cominciate le operazioni per il ripristino della mano del Biancone in piazza della Signoria. La prima fase dei lavori, partita ieri, è dedicata all'allestimento del cantiere da parte del servizio tecnico Belle arti del Comune intorno al colosso di marmo del Nettuno. Successivamente, l'Opificio delle Pietre Dure, che ha curato il restauro dei frammenti marmorei della mano dopo l'atto vandalico del 3 agosto scorso, inizierà le delicate operazioni per il definitivo riassemblaggio della mano al braccio del Biancone. «I lavori di ricollocazione della mano del Biancone nella Fontana del Nettuno, dopo il restauro della mano a cura dell'Opificio delle Pietre Dure, sono il frutto di una collaborazione positiva fra Comune di Firenze (ufficio centro storico Unesco e servizio tecnico Belle arti), le soprintendenze e l'Opificio ha spiegato l'assessore alla cultura Simone Siliani . I costi di questa operazione e anche di parte della diagnostica sono stati resi possibile dalla collaborazione di soggetti privati che hanno raccolto nel febbraio scorso in una cena di gala (organizzata dal comitato promotore per il restauro del biancone, fondato dal Rotary Club Firenze e l'associazione Strade di via de' Tornabuoni, via della Vigna e via degli Strozzi), circa 90mila euro». Il termine dei lavori di restauro è previsto per la fine di questo mese di luglio.
Firenze. Biancone, via al restauro. Lavori completati entro luglio
I lavori di restauro della mano del Biancone in piazza della Signoria sono iniziati. La prima fase dei lavori è stata dedicata all'allestimento del cantiere e la mano del Nettuno sarà riassemblata al braccio del colosso. I lavori sono stati resi possibili grazie alla collaborazione di soggetti privati che hanno raccolto circa 90mila euro. Il termine dei lavori è previsto per la fine di luglio. L'Opificio delle Pietre Dure ha curato il restauro dei frammenti marmorei della mano dopo l'atto vandalico del 3 agosto scorso. I costi di questa operazione sono stati resi possibili dalla collaborazione di soggetti privati. La collaborazione è stata possibile grazie a una cena di gala organizzata nel febbraio scorso.
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