Un primo tassello verso il restauro dell'auditorium del conservatorio, è stato portato a compimento. Con la firma della convenzione tra ministero per i Beni e le attività culturali, soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Ravenna, le fondazioni «Lascito Niccolini» e «Magnoni Trotti» e il conservatorio di Musica «G. Frescobaldi» si stabiliscono i lavori al conservatorio. Lavori quindi al conservatorio Frescobaldi, realtà che è anche promotrice delle opere di restauro della facciata. La soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio di Ravenna assumerà la direzione dei lavori, con l'architetto Andrea Alberti. Le Fondazioni «Lascito Nicolini» e «Magnoni Trotti» concorreranno insieme al finanziamento dei lavori, per un importo complessivo di circa 92.000 euro. Si prevede che per l'inizio del nuovo anno accademico, a novembre, la facciata dell'auditorium torni a risplendere in tutta la sua elegante bellezza. In questo modo tutta la piazzetta S. Anna si ripresenterà ai ferraresi con una eccezionale prospettiva visiva, che farà del luogo uno degli angoli più suggestivi di tutto il centro storico. Oltre ai restauri in corso, è infatti prevista l'eliminazione del parcheggio che vi era collocato, ciò che consentirà di aggiungere un'ulteriore area pedonale al centro storico. Il restauro della facciata consentirà inoltre di riaprire l'accesso alla cella del Tasso, uno degli spazi più suggestivi della città, ma anche uno dei meno conosciuti, proprio a causa dello stato di degrado dell'area. E' di questi giorni anche un sopralluogo della Rai, nel seminterrato dove trova spazio la cella del grande poeta ferrarese, in vista della realizzazione di una produzione sulla vita di Torquato Tasso, che coinvolgerà anche gli studenti del conservatorio. La firma della convenzione è stata accolta con grande soddisfazione nel conservatorio per lavori attesi per decine d'anni. Il direttore del conservatorio Giorgio Fabbri «esprime gratitudine per la sensibilità dimostrata da Sergio Lenzi, presidente delle fondazioni «Lascito Nicolini» e «Magnoni Trotti», nell'accogliere con tempestività e generosità la richiesta di finanziamento per un'area che sta a cuore non soltanto a chi opera all'interno del conservatorio, ma alla città intera». E rivolge un ringraziamento sentito all'architetto Andrea Alberti. «Da parte nostra vi è l'impegno per operare al fine di rendere il conservatorio - dice Fabbri - un polo culturale sempre più vivo e attivo, che possa operare sempre più in armonia con tutti i soggetti attivi nella città di Ferrara. Ora guardiamo con ottimismo alla bozza di convenzione che è attualmente allo studio di Comune, Università e fondazione Carife, oltre che del conservatorio, e che riguarda il più impegnativo progetto di restauro dell'interno dell'auditorium e di tutti i servizi connessi, fiduciosi che in tempi brevi si possa giungere alla firma anche di quel documento, in modo da poter avviare il progetto già prima dell'estate, visto che il ministero dell'Università ha confermato per iscritto l'erogazione della prima tranche di 500.000 euro utilizzabili nel corso dell'anno corrente».