CANTIERI TEMPIO DELLA DEVOZIONE POPOLARE BALOCCO Nella storia della devozione popolare, la chiesa di Santa Maria da secoli riveste un ruolo importante. Nel Quattrocento era una cappella appartenente al patrimonio dei Confalonieri, signori del paese. Nel Settecento, ricostruita sui resti dell'originale, accoglie la statua lignea della Madonna, a cui gli abitanti delle campagne rivolgono le loro preghiere per contenere le piene del torrente Cervo. E nel rispetto di storia e tradizione l'amministrazione comunale ha dato il via al restauro della chiesa, dalla seconda metà del Novecento abbandonata al degrado del tempo. Il cantiere, annuncia il vice sindaco Davide Vallino, ha il placet della Soprintendenza ed i lavori, iniziati da circa un mese, avvengono sotto la supervisione dell'architetto torinese Corrado Goldin, che è anche responsabile del progetto. Il Comune si avvale anche della consulenza di Gabriele Ardizio, di Villarboit, specializzato in architettutura medievale, che a fine anno darà alle stampe una pubblicazione sulla chiesa di Santa Maria. Ad aggiudicarsi l'appalto è stata una ditta pavese, che entro la primavera del 2007 consegnerà i lavori, per consentire l'inaugurazione della cappella restaurata. Il progetto, che è stato presentato anche alla Curia di Vercelli, prevede un impegno di spesa di 140 mila euro. A sostenere i costi, per ora, sarà il Comune, anche se l'amministrazione pensa - a collaudo avvenuto - di ottenere la collaborazione finanziaria (intorno al 40-50 per cento) del Ministero per i beni culturali. I lavori riguarderanno prima l'interno e poi l'esterno dell'edificio: «E' un impegno che abbiamo preso con orgoglio» dice Vallino. Anche per chi, in paese, ricorda ancora i pellegrinaggi e le preghiera alla chiesetta. r. m.