ASSESSORE Alfieri, quali sono le vostre richieste al nuovo ministro Rutelli? «Di Rutelli ho apprezzato innanzitutto l'impostazione data al ministero. L'idea di unire turismo, beni culturali e promozione del 'made in Italy' rivela un'impostazione che noi, a Torino, perseguiamo da anni. La cultura come risorsa, anche economica, come la principale opportunità di sviluppo del territorio. Nel programma dell'Ulivo il capitolo della cultura veniva al penultimo posto prima di quello sullo sport. Ci stiamo sforzando di farla salire più in alto. A Rutelli abbiamo chiesto di sperimentare questo sforzo a Torino». In che modo? «Torino, per la sua storia di ex capitale, per la sua tradizione di design, per la recente riscoperta dei suoi tesori artistici, è il luogo ideale per sperimentare la nuova impostazione. E' ha alle porte un'occasione unica, i 150 dell'Unità d'Italia che si celebreranno nel 2011». Quale sarà il cuore del progetto? «Penso che debba essere la restaurata Reggia di Venaria. Il centro di attrazione di un progetto più ampio che rilanci Torino come capitale del bello italiano in molti campi: dalla cultura fino alla tradizione del design industriale. Venaria restaurata sarà un gioiello in grado di precipitare il visitatore negli ambienti di corte di 300 anni fa, senza necessità di trucchi o finzioni. Offriremo presto ai torinesi un antipasto di ciò che sarà: con il concerto vivaldiano la sera del 3 settembre, in occasione del restauro della cappella di Sant'Uberto».