La Reggia di Venaria e il sistema delle residenze sabaude sono la seconda sfida per Torino dopo le Olimpiadi. Lavoreremo con le autorità piemontesi per fare in modo che i festeggiamenti del 20ll abbiano come cuore proprio questo sistema». Intensa giornata torinese ieri per il vicepremiere ministro per i beni culturali Francesco Rutelli. Iniziata con una visita, la prima per lui, all'ex residenza di caccia di casa Savoia («ho trovato la reggia straordinaria - ha detto all'uscita. - Le sue enormi dimensioni richiedono uno sforzo che non ha pari in Italia e ci affidano una grossa responsabilità che cercheremo di assumere tutti insieme, trovando un'appropriata forma di gestione, che ancora dobbiamo definire, forse una fondazione per la Venaria, di sicuro un sistema integrato per tutte»), e terminata con l'inaugurazione di una ritrovata Villa della Regina. Inaugurazione che doveva coincidere con una grande festa di luci e suoni, con i fuochi d'artificio già tanto cari ai Savoia, cui poi si è rinunciato in segno di lutto per la scomparsa improvvisa della preside di Architettura Vera Comoli. Si è svolta invece una cerimonia sobria in giardino, salutata da un messaggio del presidente Giorgio Napolitano,letto dallo stesso ministro, e conclusa dal taglio del nastro, cui Rutelli si è accinto affiancato dal direttore della Villa e dei restauri Cristina Mossetti. A Venaria Rutelli era arrivato a metà pomeriggio. «E' una delle mie prime visite in giro per l'Italia e non è un caso - ha detto appena sceso dall'auto. - C'è qui una continuità di restauri e recuperi per la valorizzazione di un patrimonio straordinano a disposizione dei cittadini torinesi e piemontesi e dei turisti. Qui esiste una prospettiva di trasformazione dell'intero territorio, che dopo il successo delle Olimpiadi non può cne continuare». Un breve accenno alla disavventura capitata al sindaco Chiamparino per il pacco-bomba («esprimo tutta la mia solidarietà e il mio affetto»), poi la visita. A partire dalla Sala di Diana, per approdare poi alla Galleria di Juvarra, alla chiesa di Sant'Uberto, alle sconfinate Scuderie e Citroniere juvarriane il cui restauro non è ancora completato. A fianco del ministro, il direttore regionale dei beni culturali Mario Turetta, i soprintendenti Carla Enrica Spantigati e Francesco Pernice, il presidente della Provincia Antonio Saitta, l'assessore e il direttore della cultura regionale Gianni Oliva e Alberto Vanelli. A guidare la visita i soprintendenti, cui Rutelli rivolgeva precise domande. Si è informato su quali quadri sarebbero stati affissi alle pareti, è rimasto stupefatto dalla magnificenza della Galleria di Diana,dalle scelte cromatiche per le pareti e gli stucchi in Sant'Uberto. La visita è proseguita al Centro di Restauro, padrone di casa il presidente Carlo Callieri, che ha chiesto al ministro di accelerare le pratiche per il riconoscimento del corso quinquennale di laurea in restauro: «Le lezioni partono a settembre, per ora in via provvisoria, è importante che venga firmato al più presto un decreto interministeriale». Poi una riunione tra il ministro e i responsabili dei beni culturali piemontesi. «Avrei voluto incontrare i direttori e soprintendenti per parlare di temi generali, ho invece preferito trattare la questione della gestione della Venaria e delle altre regge» ha detto Ruttelli. Due gli obiettivi che pone il ministro: formulare una proposta territoriale per il 2007 e una fruizione completa per il 2011. «Da settembre dobbiamo prevedere riunioni tecniche con i responsabili del ministero tra Roma e Torino, con un occhio anche al turismoe al marketing territoriale. Voi qui avete già il precedente della Fondazione per il museo Egizio, valuteremo se quella formula si potrà replicare. La priorità è comunque quella di creare uno strumento di gestione per la Venaria e una strategia comune per tutte le altre residenze». Dopo Venaria, Villa della Regina. Ad attendere il ministro, autorità e personalità cittadine e un pubblico elegante, per una cerimonia che ha alternato ai momenti ufficiali concertini di musica, visite al Belvedere per ammirare i giochi d'acqua e all'interno della Villa, soste tra i vari buffet nel prato. La Villa era un incanto ieri sera, con i raggi del sole al tramonto che si insinuavano tra gli affreschi e gli stucchi recuperati, mentre il teatro d'acque aveva iniziato a funzionare, per cui oltre alle note giungevano i rumori degli zampilli. Ha avuto parole di elogio e apprezzamento per tutti il ministro: «Siamo orgogliosi di questa magnificenza restituita. Torino ha dimostrato di non vivere le Olimpiadi come evento fine a sé stesso, ma ha colto quell'occasione in modo brillante, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Poi il commiato, con la promessa fatta al patron del Premio Grinzane Giuliano Soria: tornerà a Torino in autunno, in occasione dell'arrivo dei premi Nobel Saramago e Coetze.
Venaria e le residenze sabaude la sfida della Torino del futuro
Il vicepremiere ministro per i beni culturali Francesco Rutelli ha visitato la Reggia di Venaria e ha iniziato a lavorare con le autorità piemontesi per fare in modo che i festeggiamenti del 20ll abbiano come cuore proprio questo sistema. La visita è stata seguita da un'inaugurazione di una ritrovata Villa della Regina, con una cerimonia sobria in giardino e un taglio del nastro. Rutelli ha espresso la sua solidarietà per il sindaco Chiamparino e ha parlato della necessità di creare uno strumento di gestione per la Venaria e una strategia comune per tutte le altre residenze. Ha anche promesso di accelerare le pratiche per il riconoscimento del corso quinquennale di laurea in restauro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo