NODI DELLO SVILUPPO Lunedì a Taranto il presidente Vendola firmerà intesa tra le province di Brindisi, Lecce e Taranto. L'opinione del sindaco di Martina Balestra, segretario Cisl: questo progetto non si sovrapponga alle vertenze dei territori «L'incontro con l'assessore regionale al Bilancio, Francesco Saponaro, promosso anche a Taranto sul documento di programmazione regionale per lo sviluppo è stato più una ritualità che un'occasione di ascolto tra le parti. Ma tant'è!». Inizia così una nota stampa di Vincenzo Balestra, segretario generale della Cisl ionica, il giorno seguente l'intesa tra i presidenti delle Amministrazioni provinciali di Taranto (Florido), Brindisi (Errico) e Lecce (Pellegrino). Per Balestra «la gestione dei fondi strutturali 2007-2013 è già per tutti un vero e proprio banco di prova. Al presidente Nichi Vendola, presente in città lunedì prossimo, riproponiamo ufficialmente il merito dell'Accordo di programma per lo sviluppo aggiuntivo di Taranto e di come quell'elaborazione possa integrarsi con le esigenze del processo di sviluppo regionale». La Cisl, quindi, invoca «il ripristino della concertazione su questo versante prima della definitiva approvazione del piano regionale anche per porre fine all'equivoco eventuale che il cosiddetto progetto del "Grande Salento" possa imporsi come onnicomprensivo o duplicativo delle specificità vertenziali territoriali». Balestra aggiunge: «Questa visione troverebbe la nostra più convinta opposizione, evidentemente! Quanto ai fondi strutturali, la Puglia, per l'ultima volta Obiettivo 1, disporrà tra il 2007-2013 di circa 6 miliardi di euro rivenienti dal Fondo sociale europeo (Fse) e - spiega il sindacalista - da quello nazionale per le aree sotto utilizzate (Fas). Circa mille miliardi per anno. Un fiume di risorse; ma lascia ancora l'amaro in bocca la constatazione che nel 2000-2006, rispetto ai 5,4 miliardi disponibili per il Por Puglia, ne siano stati spesi 1,8. Appena 13!». La Cisl ionica considera determinante un maggior impegno rispetto alle risorse ancora disponibili del Por 2000-2006, per cui entro il 2009 è ancora possibile elaborare e presentare progetti. «Ottenendo così - insiste Balestra - risorse a dir poco vitali, per Taranto, in materia di assetto del territorio, società dell'informazione, piano paesistico, risorse idriche, riqualificazione dei centri urbani, beni culturali». Per il sindacato, lo sviluppo dovrà essere incrementato da «un progetto condiviso con caratteri di distrettualità, fondato sulle prevalenti risorse produttive locali: agricoltura, industria, mare-portualità, tessile-abbigliamento-moda, turismo. Come Cisl confermiamo la nostra opzione strategica per la programmazione concertata, ovvero per il sistema di valori e obiettivi condivisi tanto con le parti pubbliche che con i soggetti privati. Puntiamo, inoltre, al recupero di una vision progettuale unitaria e concertata per lo sviluppo sostenibile e aggiuntivo, che non disperda - conclude Balestra - quanto di positivo la nostra comunità ha già prodotto. Anche per questo, assegniamo alla Provincia la mission di coordinare e velocizzare le dinamiche della partecipazione, a fronte dei nuovi processi». Anche il sindaco di Martina Franca, Leonardo Conserva, pur non essendo a pieno titolo da questo progetto, si esprime in termini positivi per il progetto "Grande Salento". «Tutto il territorio - afferma - ne potrebbe trarre dei benefici sia dal punto di vista infrastrutturale che economico. Perché dovrei oppormi? Spero solo che non si esaurisca in uno dei tanti protocolli d'intesa». Il sindaco poi aggiunge: «Spero, invece, che la Provincia riesca a definire quantoprima la progettazione della Martina Franca-Alberobello. Penso che le risorse disponibili con l'avanzo di amministrazione potrebbero essere sufficienti per avviare finalmente quest'opera davvero importante per la nostra comunità e per le nostre piccole e medie imprese». 08072006 La Cisl: «La Provincia coordini le dinamiche della partecipa-zione»