Mio padre sarebbe felici ssimo di ac cogliere qui i visitatori dell'Appia». Così l'attore Giuseppe Cederna ha salutato ieri l'apertura di villa Bove, acquistata dallo Stato nel 2002 per tre miliardi di lire. Gli 8500 metri quadri di terreno recintato - con un impianto termale del II secolo d.C. appena scavato e restaurato - sono stati intitolati a Antonio Cederna, morto nel 1996. Ed entro l'anno due stanze della villa, degli anni '50, ospiteranno l'archivio del grande ambientalista che si spese per la salvaguardia dell'Appia. «Ancora troppo poche le parti della Regina viarum aperte al pubblico» ha ammonito la direttrice Rita Paris. «Serve che l'Appia sia subito definita d'interesse archeologico, tutta» ha sottolineato il sottosegretario ai Beni Culturali Denise Mazzonis. Domani alle 10 l'apertura al pubblico, con tre visite guidate seguite da un concerto (ore 11) e brindisi finale. L'ingresso sarà sempre gratuito (ore 10-16; domenica fino alle 18).