Mancanza di personale. Che tradotto in numeri significa 14 architetti alle prese con almeno il doppio degli interventi die si accumulano ogni anno, da dividere fra chiese e monumenti. E la drammatica situazione in cui versa la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano e provincia, così come la dipinge il direttore regionale Carla Di Francesco. Che, tornando sulla questione dei fondi "tagliati" alla Basilica di Santa Maria delle Grazie denunciata qualche giorno fa dal funzionario libero Corrieri, parla di una vicenda «e-quivocata»: «La notizia della decisione di non stanziare fondi nuovi per il complesso di corso Magenta - ha spiegato la Di Francesco - si inserisce in un quadrò molto più problematico: per Santa Maria delle Grazie, infatti, la Soprintendenza di Milano si sta avvalendo ancora dei fondi ministeriali erogati nel 2004». Un ritardo sui lavori di due anni, dunque, che secondo il direttore regionale dipende proprio dalla scarsità di personale a disposizione della Soprintendenza, costretta a procedere a rilento nell'intervento di restauro. «Ci troviamo ad affrontare il paradosso di avere troppi fondi a disposizione rispetto alle effettive potenzialità deDa Soprintendenza. Si e formato un tappo", che ci impedisce di smaltire i fondi ministeriali e nello stesso tempo di chiederne ulteriori». I dati forniti dalla Di Francesco, d'altronde, parlano chiaro-' l'oberata Soprintendenza rnilane-se potrebbe contare su più di 50 milioni di euro autorizzati da Roma, di cui 29 già in cassa, un milione emezzo a disposizione della sola Santa Maria delle Grazie negli ultimi 6 anni. Il tutto a pochi giorni dalla presentazione del programma per gH stanziamenti del prossimo anno, che arriveranno a "sovraccaricare" le casse della direzione regionale nei primi mesi del 2007. «Eppurecontinua il direttore regionaleormai da anni il Ministero è insensibile ai nostri appelli. In occasione dell'ultima visita del ministro ai Beni culturali Francesco Rutelli, durante la campagna elettorale, ho insistito anche con lui: abbiamo più che mai bisogno di persone, non di soldi». Quanto alla basilica di Santa Maria delle Grazie, la Di Francesco ha rassicurato sull'attenzione costante della direzione regionale al restauro in corso: «Proprio per soccorrere la Soprintendenza di Milano ci siamo sobbarcati il restauro del portale, che si mostrava fortemente degradato, e la decisione di intervenire sulla parete lungo corso Magenta con l'aiuto di sponsor privati. In questo modo volevamo permettere al team diretto dal funzionario Corrieri di proseguire con gli interventi alla base del tiburio, che in effetti sono cominciati». Un intervento, quello sul portale della basilica, per cui la direzione regionale ha confermato lo stanziamento di 40mila euro e che la stessa Di Francesco ha ritenuto «indispensabile» visti i frammenti di pietra rinvenuti spesso dai domenicani all'ingresso della chiesa: «Santa Maria delle Grazie ha bisogno ancora di interventi, ma sarebbe inutile accumulare fondi per il suo restauro togliendoli ad altri monumenti. Senza contare - ha proseguito la Di Francesco - che lasciare una chiesa sguarnita di ponteggi per qualche anno non significa affatto dimenticarsene».