II governo giocherà un ruolo di primo piano nel progetto di recupero della Reggia di Venaria e del rilancio delle residenze Sabaude. «Il ministero dei Beni culturali sarà il titolare del progetto», spiega il vicepremier Francesco-Rutelli perché «serve una risposta alta e non un bricolage di soluzioni». L'obiettivo è quello di rendere operativo tutto il sistema entro il 2011 quando si celebreranno i 150 anni dell'unità d'Italia coinvolgendo in questa sfida senza precedenti gli enti locali e le Fondazioni bancarie». Si parte dunque nel definire uno studio di fattibilità per «individuare uno strumento di gestione per Venaria e per individuare una strategia complessiva per tutte le residenze». Rutelli sottolinea più volte la necessità di «una strategia complessiva per le 17 residenze che dovrà essere permanente e non solo studiata per un evento una tantum». Come dire che il progetto di promozione turistica, di marketing territoriale anche se punteranno su Venaria non potranno essere pensate come ad un «bricolage» di proposte diverse, slegate. Nessuno «spezzatino», insomma, anche se entro breve tempo dovrebbe essere definito il progetto di gestione per Venaria. E' questo il risultato di un vertice tra Rutelli, il sovrintendente dei Beni Culturali Turetta, i sovrintendenti Spantigati e Pernice, l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva, il presidente della Provincia, Antonio Saitta, e i sindaci di Venaria e di Druento che si è svolto al termine della visita del ministro alla Reggia. L'assessore Oliva vorrebbe che «la fondazione per la Reggia di Venaria sia pronta entro la fine dell'anno». La Regione non fa mistero di preferire una gestione separata per Venaria che avrebbe dei costi di gestione contenuti tra i7 ei 10 milioni di euro e pensa ad un consorzio che metta insieme la gestione della promozione e della programmazione. La Provincia, invece, preferirebbe rispettare il vecchio accordo di programma che prevede la nascita di una fondazione unica per tutte le residenze anche se i costi sarebbe sicuramente più alti. La proposta di Rutelli risponde all'emergenza Venaria e la inserisce in una prospettiva più vasta e, soprattutto, mette al centro dell'azione il ministero e i suoi responsabili a livello regionale. [m. tr.]
FONDAZIONE VENARIA: Alle regge ci pensa Rutelli
Il governo italiano ha deciso di coinvolgere il ministero dei Beni culturali nel progetto di recupero della Reggia di Venaria e del rilancio delle residenze Sabaude. Il progetto, che si svolgerà entro il 2011, coinvolgerà gli enti locali e le Fondazioni bancarie. Il ministero dei Beni culturali sarà il titolare del progetto e il vicepremier Francesco-Rutelli ha spiegato che serve una risposta alta e non un bricolage di soluzioni. L'obiettivo è quello di rendere operativo tutto il sistema entro il 2011. Si sta definendo uno studio di fattibilità per individuare uno strumento di gestione per Venaria e una strategia complessiva per tutte le residenze.
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