Cantieri dal Colosseo a piazzale Clodio. Veltroni: proteggiamo il patrimonio storico «Una metro "archeologica"» la definisce Walter Veltroni. Perché la linea «C» della metropolitana attraversa le zone più ad alto rischio-reperti del sottosuolo della capitale. Per questo il lavoro degli Indiana Jones delle nostre sovrintendenze sarà lungo e certosino. E la prima tornata di scavi, necessaria per arrivare alla progettazione definitiva del tratto tra piazzale Clodio e San Giovanni, inizia questa mattina. Saranno 13 i cantieri dove si andrà alla ricerca delle testimonianze del passato ad una profondità tra i sei e gli undici metri: gli scavi dureranno al massimo sei mesi. Il cantiere archeologico più importante è quello di piazza Venezia, l'area a due passi dai Fori e dal Colosseo sovrastante il più grande quartiere della Roma antica e sotto la quale, come ha evidenziato il sovrintendente archeologico Angelo Bottini «è sicuro che ci siano interferenze archeologiche, che vanno dall'epoca repubblicana a ieri»: sarà inaugurato oggi nella circonferenza creata dalla grande aiuola centrale. Qui i lavori dureranno 5 mesi e mezzo, la circolazione del traffico privato, dei taxi e del mezzi pubblici non subirà variazioni. Gli altri 12 cantieri sorgeranno in piazza della Chiesa nuova (dal 7 luglio, durata 3 mesi), nei giardini tra largo dell'Amba Aradam e via Ipponio (dal 7 luglio, durata 4 mesi), in largo Ipponio (dal 7 luglio, durata l mese e mezzo), in viale Mazzini tra via Montesanto e via Bazzoni (dal 10 luglio, durata 6 mesi), in piazza Paoli (dal 11 luglio, durata 3 mesi), tra viale Angelico e viale delle Milizie (dal 13 luglio, .durata 2 mesi), in via dei Fori Imperiali presso il Colosseo (dal 17 luglio, 5 mesi e mezzo), in via Barletta (dal 20 luglio, 2 mesi), in via Cesare Battisti (dal 21 luglio, durata 2 mesi), a Sant'Andrea della Valle (dal 28 luglio, durata 4 mesi). Alcuni di questi saranno effettuati in fasi distinte per garantire lo scorrimento del traffico e la conservazione dei posti auto. In ogni caso il Comune ha predisposto un programma di comunicazione ai cittadini ed ai commercianti delle zone interessate, anche con l'affissione di locandine e recapito di mappe dei lavori nelle cassette delle lettere. «Bisognerà realizzare queste attività nel minor tempo possibile - ha auspicato l'assessore alla Mobilità Mauro Calamante - ci saranno disagi per i cittadini per i quali, però, in molti casi già si sono trovate soluzioni. Le recinzioni e gli ingombri sono stati ridotti al minimo, con una particolare cura dovuta all'esperienza degli anni passati». Ma la costruzione della terza metropolitana «è oggi l'opera più importante per la città - ha poi aggiunto il sindaco - E Roma deve fare i conti con l'archeologia. La nostra opera è volta alla salvaguardia del patrimonio e alla necessità di venire incontro alle esigenze della città. Un grande aiuto ci arriva proprio dalle sovrintendenze che sono riuscite a dare un'interpretazione moderna alla tutela dell'archeologia». I lavori dei 13 cantieri si concluderanno nel gennaio del 2007, quando prenderanno piede quelli che prevedono gli scavi definitivi per le stazioni della tratta tra San Giovanni e l'Alessandrino, dove i sondaggi si sono conclusi nel 2001 e dove il primo metrò potrebbe passare nel 2011. La linea «C» attraverserà tutto il centro di Roma, sarà lunga 25 chilometri e mezzo, prevede 30 stazioni da Pantano a piazzale Clodio. A lavori ultimati, nel 2015, si attraverserà la città da nord a sud in 45 minuti.