ALTAMURA Amore per i beni culturali. Sta nascendo la delegazione di Altamura-Gravina del Fai (Fondo per l'ambiente), la principale fondazione italiana no profit per la tutela, la salvaguardia e la cura del patrimonio artistico e naturalistico. E' in fase di costituzione e dopo l'estate potrebbe muovere i primi passi. Il cammino è iniziato e non manca l'entusiasmo per creare questa nuova presenza nel fertile mondo dell'associazionismo murgiano, peraltro in un territorio che di siti paesaggistici e naturalistici e di monumenti ne offre numerosi. Antonio Lorusso, stimato medico altamurano, ha avuto l'«investitura» dai delegati della Puglia e di Bari, rispettivamente Martino Bonomo e Paolo Lepore, di creare una delegazione del Fai per Altamura e Gravina. Il lavoro di raccolta di iscritti ed appassionati è già a buon punto. Il Fai è la terza fondazione no profit per la tutela del patrimonio in Europa subito alle spalle del National Trust inglese (che ne è il modello) e del National Trust scozzese. Relativamente giovane (fondato nel 1975), il Fai è nato dalla consapevolezza dell'immensa vastità del patrimonio italiano e dell'impossibilità che la sua tutela possa gravare solo sul governo o sugli enti pubblici. Il Fai, infatti, è anche in grado di «adottare» e porre sotto la propria tutela beni di grande valore e di contribuire a valorizzarli o restaurarli. «Gli scopi del Fai sono lodevolissimi - spiega Lorusso -. Per questa ragione sto riscontrando notevole interesse circa la costituzione di una delegazione Altamura-Gravina. I beni da tutelare non mancano, purtroppo sappiamo che nonostante le potenzialità alcuni di essi versano in stato di abbandono o non sono valorizzati. Mi fa piacere che moltissimi giovani si stiano interessando a questa iniziativa. E' una nota positiva - conclude - perché è soprattutto su di loro che bisogna costruire».onofrio bruno