L'Ugl denuncia la situazione del monumento: «Deve aprire in autunno, ma così non è possibile» Se i tempi previsti saranno mantenuti già in autunno parte della Domus Aurea sarà visibile al pubblico. Non solo. In Campidoglio, ieri, in una riunione congiunta a cui erano presenti anche il soprintendente ai Beni culturali, Eugenio La Rocca e Angelo Bottini, soprintendente per i Beni archeologici di Roma - è stato deciso che i giardini di Colle Oppio verranno sbancati e risistemati, per eliminare definitivamente le dannose infiltrazioni che hanno portato alla chiusura del sito. «Si tratta di un percorso protetto», chiarisce Bottini, «un progetto cantieristico limitato, che riguarda la metà occidentale della Domus visitabile prima della chiusura Per l'apertura completa, insomma per rivedere quello che c'era prima, dovremmo aspettare ancora tre anni. Dopodiché lavoreremo sulla parte di sinistra del sito, la più ampia e che non è stata mai mostrata al pubblico». L'Ugl intanto - preoccupata che la Domus Aurea venga aperta «senza che nemmeno siano cominciati i lavori di restauro e di bonifica» - attraverso il dirigente nazionale del settore Beni Culturali, Alberto Salatino ha scritto ha scritto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli chiedendo spiegazioni a riguardo. L'ex sindaco di Roma, impegnato nella riunione interministeriale a Palazzo Chigi, non ha replicato. Al suo posto è intervenuto Bottini che ironizzando ha detto: "Notoriamente siamo una banda di cretini no?». Poi, tornando sui suoi passi ha spiegato che «in passato le segnalazioni dell'Ugl sono state preziose ma questa volta mi sembra un voler mettere le mani avanti rispetto al tavolo delle trattative che si riaprirà con i lavoratori». Se appare improbabile immaginare una riapertura del sito archeologico senza le dovute misure di sicurezza quel che è certo, fanno sapere dall'Ugl, è che nei giorni scorsi, durante il black out, alla Domus Aurea è stato vietato il soccorso a custodi rimasti intrappolati all'interno del monumento. «È un grave atto compiuto da un funzionario della Domus Aurea», ha chiarito Enzo Lepore della Ugl Ministeri, «che per accedere all'interno del sito con due ospiti senza autorizzazione si è impossessato dell'unica lampada in dotazione al personale di vigilanza senza preoccuparsi dei lavoratori rimasti bloccati. E come se non bastasse, alle rimostranze degli addetti ai servizi di vigilanza, ha minacciato di far intervenire il Sopritendente». Dell'episodio Bottini confessa di «non sapere nulla».