VASTOGIRARDI Denuncia del Wwf ed interrogazione parlamentare dell'onorevole Turco VASTOGIRARDI. Una denuncia di natura penale e una interrogazione parlamentare. Gli avversari dell'"eolico selvaggio" in Alto Molise alzano il tiro contro un impianto tenacemente voluto dal comune di Vastogirardi su Montarone e in via di realizzazione da parte di Enel spa. L'esposto denuncia è stato presentato una settimana fa da Giuseppina Negro, presidente del Wwf - sezione regionale per il Molise - alla Procura della Repubblica di Isernia, mentre l'interrogazione, rivolta al ministro per i Beni Culturali Rutelli. è di ieri mattina e porta la firma del deputato Maurizio Turco della Rosa nel Pugno. Due veri e propri siluri contro l'innalzamento di 18 torri di settanta metri in una delle zone più delicate del Molise sia per le riconosciute bellezze paesaggistiche ed ambientali sia, come noto, per la grande concentrazione di siti archeologici soprattutto di epoca sannita censiti, ovvero anche sconosciuti alla stessa Soprintendenza. Una realizzazione molto discussa contro la quale, per primo, si era scagliato il sindaco di Agnone Gelsomino De Vita. Il parco eolico di Vastogirardi sorgerebbe su un sito archeologico non censito, i lavori sarebbero iniziati senza l'assistenza della Soprintendenza e il progetto sarebbe carente di una autorizzazione paesaggistica "perfetta e valida". Sono queste le tre pesanti accuse contenute nell'esposto-denuncia presentato il 29 giugno scorso dal Wwf molisano alla Procura della Repubblica di Isernia e inviate per conoscenza al comune di Vastogirardi, alla Regione Molise, (Settore "beni ambientali") e alla Soprintendenza per i beni e il paesaggio di Campobasso. Non erano passati che pochi giorni dal secondo avvio dei lavori (per la prima volta le ruspe si erano viste sul Montarone a primavera per poi sparire per mesi) che la visita di un consulente della Soprintendenza archeologica molisana aveva potuto constatare, secondo il Wwf , l'esistenza di resti antichi che rischiavano (e rischiano tuttora) di essere spazzati via. Anche i lavori di scavo, secondo la denuncia, sarebbero iniziati senza la dovuta assistenza della Soprintendenza stessa. E, infine, l'avvocato Giuseppina Negro che ha firmato l'esposto, afferma che a suo parere ci sarebbe una evidente carenza autorizzativa dei lavori (definiti "abusivi" nella denuncia) dovuta soprattutto alla mancanza del prescritto progetto delle "opere di mitigazione di impatto". Questo, secondo il Wwf, inficierebbe l'autorizzazione paesaggistica pur ottenuta dalla società costruttrice del parco eolico. Per queste ed altre ragioni, la presidente del Wwf regionale ha chiesto l'immediato stop alle ruspe che da giorni hanno ricominciato a "grattare" il terreno proprio intorno al colle detto "Montarone" dove sarebbero state riscontrate le tracce di reperti da parte dell'archeologo consulente. Ma la costruenda centrale eolica di Vastogirardi nella giornata di ieri è approdata persino in Parlamento e precisamente alla Camera dei Deputati. Qui l'Onorevole Maurizio Turco della Rosa nel Pugno ha provveduto a depositare una interpellanza al Ministro "Ruttili chiedendo in particolare se egli "non intenda intervenire con assoluta urgenza al fine di bloccare la realizzazione di un impianto eolico nel comune di Vastogirardi (IS) (...) la cui impropria realizzazione potrebbe adombrare anche risvolti penali". Riportiamo a parte, per completezza di cronaca, ampi stralci dei due documenti ufficiali, riservandoci, nei prossimi giorni, di seguire la vicenda per comprendere soprattutto, a questo punto, quali siano le intenzioni dei competenti Soprintendenze molisane e se è vero che gli uffici regionali del settore per i Beni ambientali non abbiano tenuto conto delle carenze documentali denunciate, nel rilasciare la contestata autorizzazione paesaggistica.