Arriva il ministro Rutelli Villa della Regina una grande festa per la rinascita Attorno alla villa sono stati recuperati il giardino con il teatro d'acque e l'antica vigna Il costo del restauro assomma a 20 milioni di euro. I lavori erano iniziati nel 1995. Le visite saranno permesse soltanto a gruppi di 25 persone SARÀ il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli a inaugurare stasera una recuperata Villa della Regina, che dopo più di dieci anni di lavori riapre da domani al pubblico. Rutelli - il cui arrivo è previsto a Caselle nel pomeriggio, di lì si recherà alla Venaria per una visita alla Reggia e al Centro di Restauro e un incontro con i responsabili dei beni culturali piemontesi - parteciperà nell'ex Vigna del Cardinal Maurizio a una festa rigo rosamente a inviti nel giardino, tra percorsi musicali e "fuochi di gioia". Una festa organizzata dalla Direzione regionale per i beni culturali con le Soprintendenze, la Regione, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Crt per celebrare la conclusione dei restauri. Restauri avviati nel '95 e costati circa 20 milioni di euro, che ora restituiscono alla città non solo un " gioiello " sul piano architettonico e artistico, ma anche una porzione intera di collina. Sono stati recuperati infatti oltre agli interni dell'edificio gli spazi verdi con il "teatro d'acque", un boschetto e l'antica vigna, da cui verrà tratto di nuovo il vino. Domani e domenica la Villa sarà aperta con orario prolungato dalle 10 alle 19, poi chiuderà di nuovo i battenti per qualche settimana per essere poi regolarmente visitabile, sempre nel fine settimana, da agosto alla prossima Pasqua (per le visite, a gruppi di 25 persone, con orario dalle 15 alle 19, prenotazione obbligatoria al numero verde della Regione 800.333.444). Per la prima volta insomma si potrà programmare una visita alla Villa e passeggiare anche tra il bosco e il giardino. Qualche fortunato in realtà già durante le Olimpiadi ha potuto entrare in avanscoperta per ammirare i suoi tesori, visitare le sale affrescate, gli Appartamenti del Re e della Regina e i gabinetti cinesi. Allora l'ex residenza era stata aperta, ma solo per qualche giorno. Ora sarà più facile per i torinesi, e non solo, visitare l'antico complesso costituito da edifici aulici e giardini all'italiana con grotte e fontane, fatto edificare all'inizio del XVII secolo dal cardinale Maurizio di Savoia sul modello delle ville romane e attribuito ad Ascanio Vitozzi. Nel corso del secolo successivo fu ampliato e aggiornato per le regine negli apparati decorativi e nell'architettura dei giardini. Nel 1692 la Villa era divenuta proprietà di Anna d'Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II, che per renderla ancora più bella si era rivolta a Filippo Juvarra. Nel 1868 il complesso passò poi all'Istituto Figlie dei Militari. Ma la mancata manutenzione e alterne vicende causarono un pesante degrado, peggiorato il secolo scorso dai danni di guerra. Risale al 1994 l'affidamento della Villa da parte del Ministero alla Soprintendenza per i beni artistici e storici e il conseguente progetto di un recupero che poteva all'inizio sembrare impresa disperata. Ma ora la Villa è tornata, è proprio il caso di dirlo, all'antico splendore. Sono state restaurate le antiche decorazioni e ripristinati parte degli arredi originali. E' stato ridisegnato il giardino, ricreando l'antico legame tra architettura e paesaggio. Negli ambienti del secondo piano troverà posto il Centro Regionale di catalogazione e documentazione dei Beni culturali.
Fuochi di gioia per la Regina
Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli inaugurerà stasera la recuperata Villa della Regina, dopo più di dieci anni di lavori. La villa, che era stata restaurata con un costo di circa 20 milioni di euro, è stata recuperata il giardino con il teatro d'acque e l'antica vigna. La visita sarà possibile solo a gruppi di 25 persone e sarà aperta dal 10 al 19, poi chiuderà per qualche settimana. La villa sarà aperta anche il giorno di domenica, con orario prolungato. Sarà possibile passeggiare anche nel bosco e nel giardino. La villa, che risale al XVII secolo, era stata restaurata nel 1994 e aveva subito danni di guerra e mancata manutenzione.
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