Sono ripresi i lavori di stacco e di recupero dell'affresco medievale venuto alla luce durante gli scavi (avviati nel dicembre 2004 dal Servizio archeologico della Soprintendenza, attualmente diretto dalla dottoressa Giovanna Bacci) nell'area dell'antica chiesa di San Giacomo, alle spalle del Duomo. Il brano pittorico, emerso all'interno del muro affiorato a ridosso della Cattedrale, è stato preso in visione dalla dottoressa Grazia Musolino, componente del Servizio IV che, di concerto con la direttrice, dottoressa Caterina Ciolino, ha predisposto gli atti per il recupero del dipinto. La Soprintendenza ha richiesto un finanziamento per l'esecuzione di lavori urgenti e indifferibili. La pittura, spiegano i tecnici, appare come un frammento di una coìnposizione più vasta, si tratta forse di una figura di Santo in posizione frontale e a grandezza naturale. L'immagine si presenta avvolta da un ampio manto dominato dai toni del rosso e, nonostante le perdite irrimediabili, rivela una costruzione pittorica salda ed elegante, la cui datazione è riconducibile con larga approssimazione al XIV secolo. Il direttore dei lavori Grazia Musolino ha disposto un intervento di stacco allo scopo di preservare l'opera dai danni irreversibili provocati dai notevoli sbalzi termici, così come sottolineato anche nel parere tecnico del prof. Calvagna, titolare della ditta incaricata del restauro del dipinto. L'intervento di ripristino continuerà in laboratorio.