Tabelle braille e percorsi sonori per "illustrare" ai non vedenti le meraviglie archeologiche che hanno di fronte; interpreti gestuali in grado di far "ascoltare" ai sordomuti le spiegazioni delle guide specializzate; passerelle in legno e passamani all'interno dei siti per consentire ai disabili costretti sulle carrozzelle di "passeggiare" tra anfiteatri, templi e scavi. Per la prima volta in Italia, i portatori di handicap potranno usufruire di un servizio gratuito che li condurrà come turisti qualsiasi attraverso l'immenso patrimonio archeologico della Campania. Dal 15 giugno, a gruppetti di dieci, i disabili prenotati per l'archeotour troveranno al porto di Napoli zone parcheggio riservate e un aliscafo attrezzato in partenza dal Molo Beverello: destinazione i Campi Flegrei, dove l'archeobus della società Sepsa li porterà a visitare l'anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Parco archeologico, il tempio di Venere e il castello di Baia, il Sacello degli Augustali a Miseno e l'Antro della Sibilla Cumana. Si tratta del progetto Archeologia accessibile, realizzato dall'assessorato ai Trasporti della Regione guidata da Antonio Bassolino, in collaborazione con il Consorzio del Metrò del Mare, la sovrintendenza ai Beni Archeologici, la cooperativa Link onlus e le aziende di trasporto che aderiscono al biglietto unico Campania. L'iniziativa è stata in parte finanziata (320 mila euro di cui già spesi 120 mila) con fondi europei. Grazie al Metrò del Mare prossimamente si raggiungeranno anche i porti vicini agli scavi di Pompei, Ercolano e Oplontis (maggiori informazioni si trovano sul sito: www.metrodelmare.com).