La soprintendenza Archeologica di Roma apre definitivamente al pubblico, dopo quattro anni di lavori, l'area archeologica sull'Appia Antica in localita' Capo di Bove. La proprieta', acquisita dalla soprintendenza capitolina nel 2002, ha restituito un notevole impianto termale di periodo imperiale che potra' essere visitato dal pubblico, gia' da domenica 9 luglio, tutti i giorni, gratuitamente. La novita' che sara' annunciata nel corso della presentazione del progetto, il 7 luglio alle ore 11, riguarda la donazione allo Stato, da parte della famiglia Cederna, di un grande archivio contenente numerosi documenti relativi all'Appia Antica. Sorgera' cosi', sull'intera area, il centro di documentazione "Antonio Cederna", realizzato dal comune di Roma con la soprintendenza Archeologica di Roma, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e Italia Nostra. Il tutto, inserito in un parco pubblico attrezzato con servizi e area archeologica lungo il percorso della piu' affascinante delle passeggiate romane, tra il mausoleo di Cecilia Metella, la Villa dei Quintili e altri monumenti che rendono questa zona archeologica unica al mondo.Alla presentazione del progetto parteciperanno Danielle Mazzonis, sottosegretario ministero per i Beni e le Attivita' Culturali; Angelo Bottini, soprintendente Archeologo di Roma; Rita Paris, direttrice Appia Antica; Giovanna Barni, presidente Pierreci e la famiglia Cederna. Introduce l'incontro Marisa Ranieri Panetta, archeologa e saggista.