MISSIONE a San Pietroburgo dell'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva per conquistar e i tesori dell'Ermitage. A fare da sponda l'ambasciatore culturale del Piemonte Giuliano Soria e il presidente della Fondazione dell'Egizio Alain Elkann. L'obiettivo è quello di far scegliere Torino e la splendida reggia di Venaria come sede del Centro di documentazione sui pittori di scuola italiana che il museo russo vuole allestire in Italia. In lizza ci sono state anche altre città del Nord Italia e al momento la scelta non è stata ancora fatta. Alain Elkann: «Un'idea mia e di Oliva. Vorrei che da San Pietroburgo sapessimo anche importare la grande capacità dei suoi abitanti di amare un museo. Spero accada presto per l'Egizio» Assessore Gianni Oliva: «Non è vero che Verona ha già vinto. Grazie al gesto del Museo Egizio abbiamo più possibilità di giungere a una trattativa positiva per il futuro di Venaria» Giuliano Soria: «Il Grinzane Cavour porta fuori dal le nostre frontiere la cultura italiana ma anche piemontese e diventa un ottimo ambasciatore col resto del mondo» Alain Elkann pronto a mandare in riva alla Nevaun'esposizione temporanea di mummie e papiri per favorire l'accordo che riguarderebbe la Reggia SANPIETROBURGOUn difficile e discreto lavoro diplomatico, come se ci fosse ancora l'Unione Sovietica e si dovesse assicurare al capitalismo torinese della Fiat il trofeo "comunista" di Togliattigrad. E in mezzo alla tenzone, nella San Pietroburgo di Putin e di una sorta di moderno zar, il potentissimo direttore dell'Ermitage, Mikhail Piotrovskij, ecco i nuovi protagonisti di un amichevole assedio culturale all'antica capitale dei Romanof: l'assessore Gianni Oliva e gli emissari della regione Piemonte, un "ambasciatore plenipotenziario" come Giuliano Soria del Grinzane Cavour e un alleato di prestigio, l'Alain Elkann del Museo Egizio. La preda è ambita da molti in Italia e la battaglia non è affatto vinta, per nessuno: conquistare la sede del Centro di documentazione sui pittori di scuola italiana che il grande museo russo vuole allestire nel nostro Paese. Verona, Mantova e Ferrara in lizza, con Torino che si è inserita un anno fa, grazie all'intuizione di Gianluca Susta, allora vicepresidente del Piemonte ed oggi eurodeputato, e che pensa al futuro della Reggia di Venaria: un gioiello vuoto cui un afflusso continuo di esposizioni temporanee dell'Ermitage darebbe un ruolo in più. Forse, anche una vocazione determinante per una Versailles piemontese ormai restaurata, ma che non ha ancora né arte né parte. Riusciranno tutti questi "congiurati" all'ombra della Mole a vincere la guerra dell'Ermitage? «Bisogna lavorare - dice Marco Ricci, console italiano a San Pietroburgo - e non disperarsi. Non è vero che il museo ha già deciso. La sfida è aperta». Impossibile, invece, far parlare il taciturno Piotrovskij, che non si presenta mai senza una sciarpa nera al collo e un sorriso sornione sul viso. «Guardi, ciò in cui credo sono i musei e i progetti seri non amo certe follie di oggi che imitano Eurodisney», si limita a dire prima di sgattaiolare nei lunghi corridoi che portano a Leonardo da Vinci e a Giorgione. Così, tocca agli italiani, e soprattutto ai torinesi, discutere molto di tutto questo, con qualcuno che, dietro l'anonimato, si limita solo a precisare: «Non è vero che si è già scelto per Verona, anzi. Piotrovskij sembra averla scartata e Venaria ha di nuovo delle chance». Il tutto avviene tra una pausa e l'altra del Grinzane-Ermitage, il nuovo premio ideato da Soria che celebra gli uomini dell'arte e che, nella sua prima edizione, è toccato a Sergheij Androsov, direttore del settore dell'arte italiana dell'Ermitage, e a Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e presidente del Consiglio Superiore del Ministero per i Beni Culturali. E il grimaldello per arrivare al "tesoro" custodito dall'uomo della sciarpa nera, lo spiega Oliva: «In queste ore abbiamo incontrato Piotrovskij assieme ad Elkann e abbiamo avviato la trattativa: tra il 2007 e il 2008 l'Egizio porterà qui una mostra temporanea. Nel frattempo, l'Ermitage ci ha dato la sua disponibilità a inviare a Venaria un'esposizione, subito dopo la mostra sui Savoia e le corti europee che nel 2007 inaugurerà la Reggia. Uno scambio che darà un grande lustro all'Egizio, ma che ci aiuterà soprattutto nella battaglia per la sede estera del museo russo». Saranno le mummie e Ramesses, dunque, a regalare a Venaria un nuovo prestigio? «L'idea è venuta a me e ad Oliva mesi fa, pranzando un sabato in collina - conferma Elkann - Ci batteremo assieme perché l'Ermitage scelga Torino e da San Pietroburgo vorrei che importassimo anche il grande amore che gli abitanti di questa città hanno per il loro museo. Mi piacerebbe che accadesse così anche per l'Egizio: un luogo grande, da sentire come una cosa propria, come una risorsa per se e per il futuro dei pro-pri figli e dei propri nipoti». Trionferà, allora, la diplomazia sotterranea dei Susta, degli Oliva e di Elkann? Soria, "ambasciatore" che ha importato la sua determinazione nell'ottenere finanziamenti per il Grinzane anche nei grandi saloni che furono di Caterina la Grande e che ospitarono l'ultimo zar Nicola II, se ne va tenendo sottobraccio Piotrovskij e regala l'ultimo commento: «La cultura è come un'autostrada, fa sfilare grandi occasioni, segna percorsi vitali, spesso fa miracoli». Poi la bionda interprete traduce e l'uomo della sciarpa nera si porta un dito alla bocca indicando il silenzio e lo trascina via.
Operazione Ermitage. Missione a San Pietroburgo per acquisire i tesori del museo
L'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva e gli emissari della regione Piemonte, Giuliano Soria e Alain Elkann del Museo Egizio, si recano a San Pietroburgo per conquistare la sede del Centro di documentazione sui pittori di scuola italiana per il grande museo russo Ermitage. L'obiettivo è quello di far scegliere Torino e la Reggia di Venaria come sede del museo. Alain Elkann e Gianni Oliva hanno incontrato il direttore dell'Ermitage, Mikhail Piotrovskij, e hanno avviato la trattativa per un'esposizione temporanea del Museo Egizio a Venaria.
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