QUELLO che il Comune di Pisa chiama «terzo polo abitativo» del litorale, che viene dopo Marina di Pisa e Tirrenia, lo costruiranno insieme pisani e livornesi. No, non è uno scherzo. Per una impresa di dimensioni così rilevanti, capace fra l'altro di ridisegnare il volto di questa parte di territorio adagiata sul mare chiamata Calambrone, ovvero la cerniera fra Livorno e Tirrenia, stanno per mettersi insieme le esperienze migliori delle due città. A cominciare dalla cooperazione abitativa, che ha deciso di far stringere un'alleanza strategica alle due imprese sorelle per realizzare appartamenti all'insegna della qualità, in villaggi al riparo dal traffico e immersi nel verde. Per un nuovo abitare. La parola d'ordine è riqualificare.Ed è per questo che l'amministrazione comunale pisana ha puntato fortemente su una scelta ben precisa, per il Calabrone, la zona litoranea dove abbondano le vecchie colonie ormai cadute nel degrado: recuperare la funzione abitativa. Senza tralasciare la ristrutturazione a fini turistici di una parte delle colonie, ma non di tutte. Una parte, infatti, diverranno abitazioni. Ed è qui che le progettualità della cooperazione diventano strategiche, per il futuro assetto dell'area. Le due cooperative si chiamano Consabit e Cooper 2000. Entrambe cooperative della galassia-Lega, il primo è il consorzio livornese delle coop abitative, che una decina d'anni fa, nel 1998, aveva acquistato il complesso delle ex suore stimmatine del Calambrone, di cui a quell'epoca era proprietario l'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini. Cooper 2000, invece, è una cooperativa pisana, che opera nello stesso settore. Insieme, le due imprese realizzeranno due villaggi. Oasi nel verde. Il complesso delle ex stimmatine si chiamerà "Marina azzurra". All'interno di quest' area saranno realizzati circa 200 appartamenti, tre quarti dei quali dall'impresa livornese e un quarto dalla "consorella" pisana. L'ex ospedale americano invece sarà il Villaggio residenziale "Acqua marina". Comprenderà, anche in questo caso, abitazioni che saranno vendute, ma anche una quarantina di alloggi a canone sociale, un presidio turistico-ricettivo ed un centro commerciale. Una polivalenza di funzioni che si è rivelata fondamentale per partecipare con successo al bando del Piani integrati d'intervento emesso dalla Regione Toscana. La convenienza. Remo Landucci, presidente di Cooper 2000, e Stefano Salvadorini, presidente di Consabit, guardano con orgoglio alla realizzazione di questi progetti, che sono stati illustrati in un'assemblea alla quale hanno partecipato molti soci delle due cooperative. «Vogliamo mettere in luce - dice Salvadorini - prima di tutto la grande qualità degli interventi che andiamo a realizzare. Ma anche il fatto che la cooperazione abitativa di Livorno e Pisa si fonde in una alleanza molto importante penso vada sottolineato. Questi progetti servono a riqualificare davvero un'area come quella del Calambrone, che non avrà soltanto nuove case, ma anche servizi migliori. L'amministrazione pisana sta lavorando per crearvi un polo da circa tremila abitanti. In più, la questione dei prezzi. Noi lavoriamo per poter offrire questi appartamenti a prezzi inferiori del 2025 per cento rispetto a ciò che propone attualmente il mercato». La qualità. Anche l'architetto Beniamino Cristofani, il professionista incaricato di redigere il progetto, che ha al suo attivo anche quello del Green park resort, il maxi- hotel che sorge a poche decine di metri dalla zona dove nasceranno questi villaggi, ribadisce l'idea di qualità che sta alla base di ciò che sorgerà, anche perché, dice, «se l'obiettivo è portare abitanti al Calambrone, è necessario offrire loro un'idea di qualità». Che parte dal rispetto dell'ambiente. «Attraverso alcuni piccoli accorgimenti - spiega Cristofani - possiamo realizzare immobili destinati a consumare meno risorse». Basso anche l'impatto visivo delle fabbricazioni. «Su 60 mila metri quadrati di terreno, alla fine l'edificato sarà di 20 mila metri su due piani, quindi appena 10 mila metri quadrati in pianta».