I capolavori, rimasti nascosti per secoli, ora vengono esposti al pubblico COSIMO DAMIANO FONSECA Proviamo ad andare all'indietro nel tempo in una delle tante cattedrali romaniche di cui la Puglia è singolarmente ricca. Scegliamo una data significativa per la Cristianità: la notte di sabato santo, anzi quella famosa notte che il Vangelo della resurrezione ama considerare come l'alba del primo giorno dopo il sabato, la stessa che i cristiani celebrarono come domenica, cioè come il giorno del Signore. IN QUELLA notte diun anno imprecisato dopo il Mille assisteremo ad un evento di straordinaria suggestione. Nello spazio antistante la Cattedrale il vescovo benedice il "fuoco nuovo", dalla cui fiamma si accende e si alimenta il grande cero pasquale sul quale incide segni sacrali di indubbia ascendenza apocalittica. E poi si snoda la processione all'interno della Cattedrale avvolta nell'oscurità, questa volta non aperta dalla croce, ma dal cero e man mano che ci si accosta al presbiterio risuona il triplice grido del Lumen Christi e la chiesa si illumina di tante candele. Ora il diacono può salire sul pulpito e dare l'annuncio pasquale che Christo è risorto. E lo fa srotolando una lunga pergamena decorata ai bordi con immagini di santi d'Oriente e di Occidente, in senso contrario al testo che canta, seguendo le note musicali ad esso sovrapposte. Di tanto in tanto compaiono le sequenze delle immagini che scandiscono le varie parti del testo stesso e ne interpretano con grande efficacia percettiva i vari momenti di una storia iniziata nella notte dei tempi. Questi rotoli prendono il nome dalla prima parola dell'annuncio pasquale: Exultet ripetuto più volte in una sorta di esorcismo e liberazione, di lode e di rendimento di grazia. È un inno di rara bellezza per la forza poetica che lo anima in cui in un empito cosmologico tutta la natura partecipa all'evento unico e irripetibile al Cristo che vince la morte. Ebbene alcuni di questi rotoli di Exultet d'ora innanzi si potranno ammirare nel nuovo Museo della Cattedrale di Troia che oggi si apre. Sono tre quelli conservati in quel dovizioso scrigno di memorie che è l'Archivio capitolare di quella città. Non certo gli unici anche perché la loro utilizzazione liturgica ne faceva parte integrante dei corredi librari delle varie cattedrali. Quelli superstiti, comunque, non sono tantissimi. Nella grande mostra degli Exultet organizzata per il Bimillenario di Cristo nell'Abbazia di Montecassino nel 1994 ne erano stati recensiti per il Medioevo meridionale una trentina conservati in varie biblioteche e musei italiani ed esteri. La lunghezza di questi rotoli richiede anche particolari accorgimenti dal punto di vista tecnico per la loro fruizione, peraltro risolti egregiamente a Troia sia con l'utilizzazione di adeguati spazi e espositivi, sia con l'impiego di appositi materiali per i contenitori, sia con lo scrupoloso uso delle fonti di illuminazione. Ma chi visiterà questo museo non avrà solo la possibilità di ammirare queste preziose testimonianze della civiltà liturgica medioevale dell'area cassinese-beneventana, ma anche numerosi cimeli che documentano le vicende della Chiesa di Troia: ostensori, calici, vesti, arredi, re-liquiari e via elencando. D'altro canto non si dimentichi che Troia è una "città nuova" dell'XI secolo e di grande valenza strategica. Del suo ricchissimo archivio uno dei più eminenti studiosi tedeschi che alla fine degli anni '50 lo visitò per l'edizione dei regesti pontifici, scrisse che era «ottimamente conservato» e aggiungerà che «fino ai nostri giorni è rimasto quasi ignoto». Il museo che si apre contribuisce a restituire alla comunità e alla scienza un bene a lungo nascosto.
Troia, la cattedrale svela il tesoro - Quegli antichi Exultet sono il tesoro di Troia
Il Museo della Cattedrale di Troia si apre con la mostra degli Exultet, rotoli di pergamena decorati con immagini sacre che raccontano l'annuncio pasquale. Questi rotoli sono stati conservati in varie biblioteche e musei italiani e esteri, e sono stati recensiti per il Medioevo meridionale una trentina. La mostra è organizzata con spazi e espositivi adeguati, e utilizza materiali speciali per la fruizione dei rotoli. Oltre agli Exultet, il museo esporrà numerosi cimeli che documentano le vicende della Chiesa di Troia, come ostensori, calici, vesti e arredi.
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