LE MACERIE di Punta Perotti saranno rimosse entro Ferragosto. «Rispetteremo i tempi», assicural'architetto Stefano Chiavalon, direttore tecnico della General Smontaggi, la società di Nova-ra che ha demolito gli ecomostri. In attesa che il Comune definisca la procedura per la realizzazione del giardino, ieri sono arrivati nel cantiere i primi quattromila metri cubi di terreno vegetale: serviranno a coprire l'intera area dopo la rimozione delle macerie. Altri tir di terreno sono attesi per le prossime settimane: per completare l'opera ne saranno necessari almeno 15-20mila metri cubi.Ancoraper qualche settimana, però, tecnici e operai della General Smontaggi saranno impegnati a ridurre il volume delle macerie. L'operazione, abbastanza complessa, per il momento andrà avanti con i mezzi meccanici. Per i prossimi giorni è previsto l'arrivo di frantoi che consentiranno di frantumare più velocemente i detriti, agevolandone la rimozione e lo smaltimento. A Palazzo di città si continua però a pensare al futuro dell'area. La zona di Punta Perotti sarà inserita nel piano di riqualificazione urbana di tutto il lungomare sud, che l'amministrazione comunale vuole realizzare con capitali privati attraverso la costituzione di società di trasformazione urbana. Un percorso che richiederà anni. Per questa ragione i tecnici della ripartizione Urbanistica, coordinati dall'ingegner Antonio Colaianni, continuano a lavorare al progetto del giardino. Per il momento non si conoscono ancora i tempi di realizzazione. La General Smontaggi si è detta disponibile a realizzarlo, ma a Palazzo di città non è stato ancora concesso nessun incarico. È probabile che sgombrate le macerie, allora, l'area sia coperta con terreno vegetale e successivamente sia realizzato un prato. Il modello potrebbe essere quello realizzato nella spiaggia di Pane e pomodoro, proprio di fronte a PuntaPerotti. I tecnici della General Smontaggi e del Comune hanno anche risolto il problema dell'approvvigionamento idrico: le fondamenta su cui sarebbe dovuto sorgere il palazzo di proprietà dell'impresa Andidero potrebbe essere utile allo scopo, te analisi effettuate nei giorni scorsi hanno evidenziato che l'acqua che si è raccolta nello scavo non è marina. Quindi non ci sono infiltrazioni.
Punta Perotti, arriva il terreno per il prato "Nessun problema per l'approvvigionamento idrico"
Le macerie di Punta Perotti saranno rimosse entro Ferragosto. La General Smontaggi, società di Nova-ra, ha iniziato a demolire gli ecomostri e ha già arrivato nel cantiere i primi quattromila metri cubi di terreno vegetale. Per coprire l'area dopo la rimozione delle macerie, saranno necessari altri 15-20mila metri cubi di terreno. I tecnici della General Smontaggi lavoreranno con mezzi meccanici per ridurre il volume delle macerie. Inoltre, saranno arrivati frantoi per frantumare i detriti e agevolare la loro rimozione e lo smaltimento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo