Stato di agitazione del personale dei beni culturali di Firenze. Lo hanno dichiarato la Uil pubblica amministrazione provinciale e la Cgil Firenze funzione pubblica, in altrettante lettere inviate al ministero per i beni culturali e alle autorità toscane e fiorentine. 1 sindacati chiedono l'apertura di un tavolo per discutere la «grave situazione in cui versano gli istituti fiorentini, siano essi biblioteche, musei, soprintendenze, nel totale disinteresse dei precedenti ministeri». Nelle lettere, firmate dal coordinatore provinciale Uilpa Enzo Feticiani e dal segretario Cgil Antonio Lazzaro, si parla, fra l'altro, di «cronica mancanza di risorse economiche», di «tagli assurdi e iniqui che mettono a rìschio persino il pagamento delle utenze», di «mancanza di personale: da anni il turn over è bloccato», e della carenza di personale di vigilanza. «É necessario - concludono le lettere - non solo cambiare la tipologia dell'organizzazione del lavoro, ma avere segnali chiari e inequivocabili rispetto alle politiche del personale che il ministero e i poteri locali intendono mettere in campo». Le organizzazioni sindacali, confermando k stato di agitazione, hanno poi chiesto al neo-ministro Francesco Rutelli l'apertura di un apposito tavolo nazionale.