Dall'8 luglio aperto gratuitamente al pubblico: in mostra anche preziosi TARANTO ;- E dopo il Castello aragonese, un'altra importante struttura della Marina, alla quale si legano la storia e la vita di Taranto, si «offre» a visitatori e turisti: è l'Arsenale militare. Lo storico stabilimento che risale alla fine dell'Ottocento dall'8 luglio aprirà i grandi cancelli di via Di Palma al pubblico. All'interno dell'Arsenale, grazie all'impegno del suo direttore, l'ammiraglio Alberto Gauzolino, è stata allestito un vero e proprio museo. Le visite saranno gratuite così come accade già anche per il tour del Castello aragonese, che nei giorni scorsi ha presentato al pubblico un'altra ala sottoposta a restauri: la galleria settentrionale. In questo modo la Marina prosegue nel cammino di valorizzazione del suo rapporto con la città. Ad accogliere i visitatori all'ingresso di un interessante percorso all'interno dell'Arsenale, c'è una grande polena sagomata dalle abili mani di un artigiano tarantino per un vascello dei primi del '900. In mostra ci sonò soprattutto preziosi manufatti realizzati dalle maestranze dell'Arsenale. L'esposizione ricalca, per grandi linee, la mostra che fu allestita nell'estate del 1989, in occasione del centenario dell'Arsenale. Si tratta di una serie di manufatti artigianali, brevetti, opere e modelli realizzati dalle abili maestranze dello stabilimento tarantino. Ma prezioso è anche lo scrigno che li contiene. La collezione, infatti, è custodita nei suggestivi locali della Mostra storica artigiana dell'Arsenale, restaurati qualche anno fa nell'architettura originaria. Tra le opere di maggior interesse, c'è un plastico che ricostruisce la Taranto del 1883, prima che si avviassero gli scavi dei grandi bacini in pietra, in cui è possibile anche scorgere villa Capecelatro. Ma la parte più suggestiva del tour in Arsenale è sicuramente la visita alla zona più antica dello stabilimento, n giro organizzato per i visitatori, infatti, prevede una sosta all'interno della cosiddetta «Sala a tracciare». Si tratta di uno dei primi capannoni realizzati alla fine dell'Ottocento, che, come dice lo stesso nome, serviva a tracciare - appunto - la sagoma delle navi prima del taglio della lamiera. La visita si conclude alle spalle della «Sala a tracciare», con una sosta al museo dei cimeli navali. Molti degli articoli esposti, raccolti nel corso di oltre un secolo di storia, sono stati costruiti come strumenti necessari per l'esecuzione di particolari lavorazioni. Una parte di queste opere pensate e progettate dalle maestranze tarantine furono anche brevettate. Tra i corridoi di questo museo, unico nel suo genere, ci sono anche oggetti celebrativi di rilevanza,storica: fusioni in bronzo, ancore immense, campane che ornavano la poppa delle navi, timoni di vecchi vascelli. Tra i pezzi più suggestivi, c'è anche la grande stella di prora della corazzata Duilio che, nella tristemente nota «Notte di Taranto», l'11 novembre del 1940, fu silurata in Mar Grande dagli aerei inglesi, insieme alle gemelle Cavour e Littorio.
L'Arsenale di Taranto, un museo. Dopo il Castello aragonese, la Marina offre ai visitatori un'altra perla
Dall'8 luglio, l'Arsenale militare di Taranto sarà aperto al pubblico. Il museo all'interno dell'Arsenale, allestito grazie all'impegno del suo direttore, l'ammiraglio Alberto Gauzolino, offre una visita gratuita. Il tour include la galleria settentrionale del Castello aragonese, che è stata sottoposta a restauri. All'interno dell'Arsenale, visitatori potranno ammirare preziosi manufatti realizzati dalle maestranze tarantine, come opere d'arte, brevetti e modelli. La collezione è custodita nei locali della Mostra storica artigiana dell'Arsenale, restaurati alcuni anni fa.
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