IL SINDACO de La Maddalena, Angelo Comiti, eletto dal centrosinistra con una lista civica, ha in testa una idea fissa. «Quando l'ultimo soldato americano avrà lasciato la base in questa partita vogliamo essere noi i protagonisti». La partita è la grande riconversione turistica dell'isola di Santo Stefano dove da 34 anni vanno e vengono i sottomarini nucleari, come enorme pesci che tutti temono e che pochi riescono a vedere. Sindaco, quando lasceranno l'isola gli americani? «Domanda da un milione di euro se pensiamo a una data esatta. Ma credo che verso la metà del 2007 il problema sarà liquidato». Il Comune ha voce in capitolo in questa fase? «Purtroppo no. Il governo Usa tratta con il governo italiano per procedure, modalità e tempi. Noi, però, chiediamo date certe». Non temete di perdere una fonte di reddito importante con la partenza della flotta Usa? «Gli americani in questi anni sono stati una fonte di reddito fondamentale. Ma è un capitolo chiuso». Con loro più vantaggi o svantaggi? «Ci sono stati gli uni e gli altri. In 34 anni di servitù militare abbiamo pagato un tributo molto alto con la presenza dei sommergibili nucleari non richiesti da noi e arrivati con un accordo segreto» Cosa vede nel futuro turistico de La Maddalena? «Qui c'è già un parco nazionale. Dobbiamo puntare su un turismo di qualità. Vorremmo recuperare tutte le zone portuali militari per fame porti turistici e l'intero arsenale militare, 15 mila metri quadrati fra immobili e banchine» Più case o alberghi? «L'ideale è avere hotel a cinque stelle e poche case, per allargare il flusso turistico anche alle altre stagioni». Chi sono i gruppi in corsa per la grande terra di riqualificazione turistica? «Sicuramente il principe Karim Aga Khan, ma ho sentito parlare di un interessamento di Tona Barrack, che gestisce già la Costa Smeralda, del gruppo Marcegaglia e del gruppo Abate». Chi preferisce? «Non tifo per nessuno. Certamente l'Aga Khan, che qui in Sardegna ha una storia, è molto affidabile ma anche gli altri sono gruppi seri». Il principe si è fatto vivo? «I suoi tecnici di sua fiducia hanno già avuto contatti informativi con i nostri».