L'intervento della Polis riguarda il complesso della ex caserma Mazzini Sul lato nord sorgerà un palazzo lungo 100 metri con 65 appartamenti UN 'SERPENTONE' nel cuore del centro storico di Lucca. Un unico, lungo edificio a quattro piani, che sorgerà nel complesso della ex caserma Mazzini, apocopiù di 100 metri dalle mura urbane e immediatamente a ridosso della chiesa di San Francesco, un gioiello del romanico trecentesco. Il grido di allarme arriva da Italia Nostra, che punta il dito sull'intervento che la Polis, una partecipata del Comune (che vede una partecipazione dei privati al 48,06) sta realizzando per recuperare la caserma, adibita a parcheggio fino all'anno scorso. I lavori sono iniziati nel 2005 (paralizzando l'intero quartiere di San Francesco, a causa dello spostamento degli stalli di sosta) e sul lato nord del cortile è prevista la costruzione di un unico edificio a 4 piani con ballatoio, che raggiungerà più omeno la lunghezza di 100 metri e ospiterà 65 appartamenti da mettere in vendita: «Una tipologia edilizia che ricorda da vicino i 'serpentoni' delle nostre squallide periferie. Su quel lato sorgeva la residenza dei comandanti - spiega il presidente di Italia Nostra Lucca, Roberto Mannocci - così facendo si triplicano i volumi precedenti». Per costruire, dice ancora IN «si sono 'raccattati' tutti i volumi integri o diruti, demolendoli e cancellando definitivamente una conformazione caratteristica storicamente stabilizzata da un secolo». Ma a IN non piace neppure l'ipotesi di destinare l'ala ovest agli alloggi (camere con servizi esclusivi) per gli studenti della scuola Imt, spezzettando «la teoria di ampie camerate dei dormitori». Nel cortile invece è stato scavato un parcheggio sotterraneo: circa la metà degli stalli sarà venduta o affittata,mentre a disposizione della città resteranno più o meno 250 posti, contro i 600 precedenti all'intervento. Per IN «il modo di ristrutturazione della ex caserma trova solo questa giustificazione: la resa economica». E l'associazione lancia un appello a Comune e Soprintendenza.Ma per il responsabile delle deleghe della soprintendenza di Lucca, Ficacci, «questo è un bellissimo progetto, moderno e adeguato alla tradizione lucchese»