La conseguenza di ciò è che mancheranno le risorse per le opere pubbliche CECCANO Un diluvio di punti luce: Celleta, Cardegna, Colle Leo e chi più ne ha più ne metta. È il risultato della pioggia di denaro che la Regione di Piero Marrazzo rovescerà sulla cittadina. Così diverse decine di migliaia di euro serviranno ad illuminare le campagne di Ceccano. Con la conseguenza ovvia, però, che i finanziamenti richiesti alla Regione dal comune per opere pubbliche e di restauro,passeranno in secondo piano. Si ripete così la stessa situazione delle opere di compensazione per la ferrovia superveloce. Anche lì fior di milioni se ne andarono in punti luce in campagna piuttosto che nella realizzazione di un'area attrezzata per la valorizzazione di siti archeologici rinvenuti durante gli scavi della ferrovia ad altà velocità. D'altronde la maggior parte della classe politica che amministra Ceccano è convinta che un punto luce sia elettoralmente molto più efficace del restauro del castello dei Conti, o della realizazzione di un'area archeologica. Questo spiega molte cose della situazione di Ceccano, una città con grandi potenzialità che viene spesso umiliata dalla sua classe politica incapace di progettare a lunga scadenza. Ceccano ha a disposizione grandi s pazi espositivi, un tesoro archeologico, due castelli, uno dei quali il più grande a sud di Roma, un patrimonio boschivo e naturalistico invidiabile, un fiume che potrebbe rappresentare molto per la collettività se utilizzato: di fronte a queste note, invece, la classe politica storce il naso pensando che prima di progettare qualche cosa per il bene della città pensa a chi verrà dato l'incarico piuttosto che all'oggetto della progettazione. Tutto questo spiega l'arretratezza culturale di una città che potrebbe vantare una posizione di spicco nel panorama provinciale. Ad un anno dalle elezioni amministrative sarebbe necessario far diventare centrale nel dibattito la questione della cultura e dell'utilizzo dei beni culturali a disposizione. Un patrimonio dall'innegabile valore che non può e non deve essere trascurato. Altrimenti, ancora una volta, tutto si deciderà per il numero dei punti luce installati in una contrada o nell'altra. domenica 2 luglio 2006