ALTAMURA. Nuovi fondi per completare il restauro della Cattedrale federiciana di Altamura. Un finanziamento di 600 mila euro è stato inserito nel terzo atto integrativo dell'accordo di programma quadro (Apq) tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Puglia. A darne notizia è stato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Pietro Pepe. L'atto integrativo dell'accordo è stato siglato presso il Ministero dell'economia. «L'intervento - spiega Pepe - è finalizzato al completamento del recupero della Cattedrale, per il quale erano stati stanziati, sempre attraverso l'Accordo quadro, 1.900.000 euro nel 2003. Con questo ulteriore finanziamento si sostanzia il progetto di rendere sempre più fruibile la splendida Cattedrale, coerentemente con la strategia del Por Puglia che prevede la creazione di reti e di sistemi di beni culturali, finalizzata anche alla promozione turistica e agli obiettivi individuati con i Pis (Piani integrati di sviluppo)». Altamura rientra nel Pis Habitat Rupestre che comprende tutto il costone murgiano e la terra delle gravine fino alla zona jonica. «I Pis - aggiunge Pepe - rappresentano, la sinergia tra soggetti pubblici e privati, uno strumento indispensabile per lo sviluppo economico e sociale del territorio». Nell'accordo tra Ministero e Regione non è appunto il primo finanziamento per Altamura. Nel 2003, oltre ai fondi per la Cattedrale, utilizzati nel restauro che è attualmente in corso (già conclusi gli interventi sulla facciata), sono stati stanziati anche altri 3 finanziamenti. Si tratta di 413 mila euro per la riqualificazione del Palazzo Baldassarre che è destinato a diventare sede della Fondazione Uomo di Altamura (non ancora costituita): i lavori sono in corso. Un milione di euro è stato inoltre assegnato alla Soprintendenza archeologica della Puglia e «girato» al Comune per la cava delle impronte dei dinosauri: i fondi sono stati inseriti nel piano dei lavori pubblici del Comune e destinati a realizzare la via di accesso al sito. Un giacimento paleontologico che però, val la pena sottolinearlo, è ancora chiuso al pubblico nonostante gli accordi dei mesi scorsi. Altri 500 mila euro erano stati inoltre stanziati per il sito di Lamalunga dove ha sede il Centro visite dell'Uomo di Altamura. Le potenzialità turistiche, dunque, non mancano. Le risorse, peraltro, stanno arrivando. La Regione - come sottolinea il consigliere regionale Michele Ventricelli - «continua a dimostrare la sua estrema sensibilità per i siti e per i beni culturali di Altamura, anche per questa ragione abbiamo in previsione a breve una conferenza cittadina a largo respiro sulla loro valorizzazione». Ma manca ancora ad Altamura la capacità di mettere a valore in una cornice e con una regia unica tutto questo ben di storia. Efficace l'iniziativa del Comune di puntare sulle grandi vetrine (come la Bit di Milano) o sui grandi eventi (come "Le vie del pane"). I risultati però ancora non si vedono. Il turismo ad Altamura deve ancora decollare.