Il vicepremier e ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha ottenuto, per ripianare parzialmente i tagli subiti dal Fus, 50 milioni di euro l'anno per il triennio 2006-2008. «Ringrazio il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia ha detto . Le risorse per lo Spettacolo saranno accolte con piacere dal teatro, dalla musica, dal cinema e della danza. Ma bisogna sempre tenere presente, assieme al graduale ripristino dei fondi, la necessità di una riforma e la riduzione degli sprechi, due obiettivi sui quali ci confronteremo con tutte le realtà interessate». Un primo incontro con le associazioni sarà il 6 luglio. Quanto ai criteri per l' assegnazione dei fondi appena riacquisiti: «Vedremo, studieremo la situazione. Terremo conto delle emergenze ma anche delle priorità». «I fondi aggiuntivi ha precisato il Sottosegretario, Elena Montecchi non andranno a ripianare i debiti, ma serviranno a rendere più produttivi certi settori e a meglio promuovere le attività della cultura italiana all'estero. Ci responsabilizzano in maniera precisa,circa i criteri di assegnazione e utilizzazione». «Ogni euro speso per la promozione della lingua e della cultura italiana è un investimento, ovvero un'azione in grado di produrre un effetto moltiplicatore in termini di interesse e di competitività del nostro Paese all'estero». ha detto il presidente della commissione cultura della Camera, Pietro Folena, all' Università per stranieri di Perugia, all'apertura della conferenza dei direttori degli Istituti italiani di cultura. A Milano, infine, l'annuncio che la Provincia verserà alla Fondazione Scala 5 milioni e 200 mila euro, prima tranche dei 10 milioni e 500 mila che occorrono per entrare nel Cda del teatro.
Il Fus riavrà 150 milioni per il triennio 2006-2007
Il vicepremier e ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, ha ottenuto 50 milioni di euro l'anno per il triennio 2006-2008 per ripianare i tagli subiti dal Fus. Le risorse saranno utilizzate per lo Spettacolo, il cinema, la danza e la musica. Rutelli ha promesso di studiare i criteri per l'assegnazione dei fondi e di tenere conto delle priorità e delle emergenze. I fondi aggiuntivi non serviranno a ripianare i debiti, ma a rendere più produttivi certi settori e a promuovere la cultura italiana all'estero. La Provincia di Milano ha deciso di versare 5,2 milioni di euro alla Fondazione Scala per il teatro.
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