L'assessore alla Cultura conferma l'impegno con la Fondazione. E la richiesta di una poltrona ASSESSORE provinciale alla Cultura Daniela Benelli, la vostra disponibilità a entrare nel consiglio d'amministrazione della Scala resta anche di fronte al deficit temuto quest'anno dal teatro? «La nostra disponibilità c'era prima e c'èa desso». Ma il sindaco Moratti dice però di essere in attesa di una vostra conferma. «Il presidente Penati ha già scritto al sindaco che siamo disponibili a entrare nel cda, e le abbiamo spiegato anche le nostre condizioni». Quali? «Chiediamo una modifica dello statuto in cui si consenta alla Provincia di nominare direttamente un proprio rappresentante nel Cda». In cambio però dovrete mettere mano al portafoglio. «Nei tempi che concorderemo, stante la nostra disponibilità». In futuro dovrete versare 5,4 milioni di euro come contributo di gestione ogni due anni. Ma soprattutto, subito, 5,2 milioni di una tantum come quota patrimoniale. Li avete? «15,4 milioni a biennio partiranno dall'anno successivo all'ingresso, e dunque dall'anno prossimo. Dei 5,2 milioni come contributo patrimoniale abbiamo già versato un acconto di 1,3 milioni e in bilancio abbiamo altri fondi, ma in che tempi verseremo l'intera cifra lo concorderemo con il sindaco». Voi dovete versare 5,2 milioni di euro e la Scala oggi annuncia un deficit di 5,6 milioni. Non vi viene il dubbio che vi facciano entrare perché c'è da tappare il buco? «Spero che non sia così. E sinceramente non credo che sia così. Che ci sarebbe stato il taglio del Fus, del Fondo unico per lo spettacolo, è noto almeno dall'inizio dell'anno. Credo che ci dicano di sì perché con Letizia Moratti è caduta la pregiudiziale politica a un nostro ingresso. Ma dall'altra parte è anche evidente che noi, entrando nel cda, vogliamo contribuire alla vita e al bilancio della Scala». Il presidente Penati ha sempre detto che non entravate per pagare i debiti creati da altri. «Ma qui stiamo parlando del taglio del Fus in Finanziaria. I debiti fatti da altri, altri li hanno già coperti l'anno scorso». Ma voi perché volete tanto entrare nel cda? «Perché riteniamo che il pluralismo sia una garanzia di trasparenza e di buona amministrazione per il buon andamento della Scala». È fiduciosa che si arrivi a un accordo? «Sì, siamo molto vicini».
(Scala) Benelli: "La Provincia ci sta. Aiuteremo a sanare i conti"
L'assessore alla Cultura conferma l'impegno con la Fondazione. La richiesta di una poltrona ASSESSORE provinciale alla Cultura Daniela Benelli è stata avanzata, ma il sindaco Moratti dice di essere in attesa di una conferma. Il presidente Penati ha già scritto al sindaco che la Fondazione è disponibile a entrare nel consiglio d'amministrazione della Scala, ma ci sono condizioni. La Fondazione richiede una modifica dello statuto per consentire alla Provincia di nominare un proprio rappresentante nel Cda, in cambio di contributi finanziari. La Scala annuncia un deficit di 5,6 milioni di euro, e la Fondazione ha già versato un acconto di 1,3 milioni di euro.
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