"Ci sarebbero dei benefici inimmaginabili sia da un punto di vista culturale che economico e di conservazione del patrimonio stesso che a volte non viene neppure esposto" Il sindaco di Montegiorgio propone un'idea per rilanciare il turismo MONTEGIORGIO - Arricchire i comuni più piccoli dei reperti archeologici esistenti in gran numero in tutta Italia ma spesso non utilizzati per incentivare il turismo. Questa una delle proposte lanciate dal sindaco Luciano Achilli per promuovere le ricchezze del territorio e di tutto il paese. Il sindaco di Montegiorgio, lancia l'idea per la realizzazione del progetto di Museo Diffuso, uno strumento che attraverso accordi fra il Ministero dei beni culturali e i singoli enti per periodi e regole ben specifici possano garantire l'utilizzo di beni artistici per renderli fruibili al pubblico. L'idea in merito a questo argomento - ha commentato il sindaco Luciano Achilli - nasce da alcune semplici considerazioni tratte dal libro Italia per tutti, riguardate turismo, ambiente e cultura. Dal 1985 al 2005 la quota di mercato dell'Italia nel turismo mondiale è scesa dal 7,6 al 5,5 in termine di flussi e dal 7,4 al 5,7 per valore. Nel 2003, la spesa pubblica per beni artistici e culturali è stata di 3,3 miliardi di euro. In Germania di 8,2 miliardi di euro ed in Francia di 7,1 miliardi di euro; Questi numeri vanno inoltre relazionati con il fatto che il patrimonio artistico detenuto dall'Italia è stimato per difetto nel 50 di quello esistente in tutto il mondo. Un punto di partenza fondamentale, perché garantisce all'Italia un patrimonio culturale e artistico d'indiscusso valore che può essere utilizzato anche all'interno dei comuni. Riesumare il patrimonio artistico depositato negli scantinati dei musei o di altri enti e comunque non fruibili dai cittadini - ha continuato Achilli - assegnandolo con una specie di comodato d'uso ai comuni ed enti che dichiarino l'interesse con regole precise come ad esempio la disponibilità di luoghi espositivi idonei, la fruibilità pubblica per almeno un periodo annuo da concordare dei beni stessi ed altri particolari. In questo modo, si potrebbe concretamente dare vita al Museo diffuso, con benefici inimmaginabili sia da un punto di vista culturale che economico e di conservazione del patrimonio stesso. Un sistema che porterebbe molti comuni ad ospitare opere artistiche che spesso, anche per questioni di spazio, non sono neppure esposte, aumentando il valore artistico delle stesse municipalità che diverrebbero una specie di piccole città d'arte, luoghi particolarmente graditi al pubblico proveniente dell'estero. Un sistema che contribuirebbe così ad incentivare il turismo di tipo culturale che, nella media valle del Tenna, offre già alcuni punti di riferimento importanti come i parchi archeologici di Falerone (romani) e Belmonte Piceno (piceni), il campo di concentramento e il centro storico di Servigliano, le opere pittoriche di grandi artisti conservate all'interno di chiese e musei.
Un "Museo diffuso" nei Comuni
Il sindaco di Montegiorgio, Luciano Achilli, propone un progetto per rilanciare il turismo nel comune e in tutta Italia. L'idea è quella di creare un Museo Diffuso, che permetta di esporre i reperti archeologici esistenti in gran numero ma spesso non utilizzati per incentivare il turismo. Il progetto prevede l'accordo fra il Ministero dei beni culturali e i singoli enti per garantire l'utilizzo di beni artistici e renderli fruibili al pubblico. L'idea nasce da considerazioni tratte dal libro "Italia per tutti" e mira a promuovere il turismo culturale e a incentivare il visitatore a esplorare i comuni e le città italiane.
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