Quattordici anni dopo i primi scavi archeologici che hanno riportato alla luce le origini di Cisterna, partono le lettere di esproprio ai proprietari dei terreni che hanno restituito la cittadina di epoca romana Tres Tabernae. Qui, infatti, nel 1992, attraverso scoperte fortuite durante i lavori di agricoltura ed in seguito alle tre campagne di scavo effettuate dalla Soprintendenza Archeologica e dal comune di Cisterna, sono state rinvenute strutture e reperti di età romana relativa ad un insediamento, databile dal I al IX secolo d.C., di grande rilevanza dal punto di vista storico e topografico. L'amministrazione dunque intende salvaguardare il patrimonio storico-culturale portato alla luce, realizzandovi un'area archeologica attrezzata e visitabile, forte del vincolo di tutela (L.108939) già disposto con decreto del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. «L'area archeologica avrà un'estensione di circa 4 ettari e sorgerà in prossimità di un importante incrocio che l'antica via Appia forma con la via Ninfina fanno sapere dal comune - e più precisamente sul margine destro dell'attuale Statale Appia che in questo tratto ripercorre il tracciato romano. L'esproprio dei terreni è il primo passo a cui farà seguito, la recinzione dell'area ed il restauro delle strutture esistenti. Inoltre verranno realizzate le necessarie strutture ricettive per rendere visitabile il sito». Il progetto è stato inserito nella propria programmazione triennale delle opere da eseguire, stabilendo di attuare gli espropri nel 2006, per un importo di 316mila euro, e la realizzazione dei lavori per il 2008. Costo totale previsto per l'intero intervento sarà di 723mila euro circa.