CONSIGLIO REGIONALE Audizioni sui rigassificatori nel Golfo di Trieste. Gas Natural prende le distanze dal progetto Endesa. Il Wwf chiede chiarimenti a Friulia È stata definita la bozza della legge sul parco archeologico che prosegue l'esame nella sesta commissione Trieste La valorizzazione archeologica e turistica di Aquileia passerà per una Fondazione. La bozza uscita dal comitato ristretto della VI Commissione consiliare, approvata all'unanimità, ha privilegiato la proposta di legge dei consiglieri Bolzan, Travanut, Tonutti, Fortuna Drossi e Franzil, con alcuni contributi provenienti dalle altre due proposte dell'opposizione. Il 7 luglio si tornerà in Commissione con l'obiettivo di portare il testo in aula prima della pausa agostana. Una premura che non convince il forzista Piero Camber che teme che la fretta possa portare ad una legge vuota. Si parla soprattutto del coinvolgimento dello Stato nella Fondazione che, secondo Camber, dovrebbe essere preceduto da un accordo di programma tra Stato e Regione. Per Alessandra Guerra (Lega) si può invece puntare ad ottenere una soprintendenza autonoma così come concesso dallo Stato alla Campania per quanto concerne i siti archeologici di Pompei ed Ercolano. Dalla maggioranza si plaude alla bozza e soprattutto al fatto che il percorso per arrivarci sia stato condiviso: «Stiamo andando verso la soluzione di una questione importante in maniera innovativa - sostiene Giancarlo Tonutti (Margherita) - e soprattutto con un'operazione che non è fine a se stessa ma che garantisce una continuità necessaria e congruente con il valore di Aquileia». Secondo il diessino Mauro Travanut «è stato fatto un ottimo lavoro che tuttavia non è terminato. Nel prossimo mese dovremo vagliare le varie opportunità consapevoli che non sarà facile accontentare tutti». Lavori anche in IV Commissione con nuove audizioni sullo spinoso tema dei rigassificatori. Dopo la presenza dei rappresentanti di Endesa nei giorni scorsi, ieri è toccato a Gas Natural illustrare il proprio progetto di impianto a terra nel canale navigabile di Zaule. I rappresentanti della società spagnola hanno garantito il rispetto di tutte le regole ambientali e di sicurezza, prendendo inoltre le distanze dal progetto off-shore di Endesa. Secondo Gas Natural l'impianto galleggiante dell'altra azienda iberica non ha precedenti ed inoltre la stessa Endesa non ha esperienza in fatto di gas essendo una società che si occupa di energia elettrica. Ma intanto entrambe i progetti non convincono la Provincia, che proprio nel corso dell'audizione di ieri, attraverso l'assessore Ondina Barduzzi, ha annunciato che non fornirà il proprio parere alla Regione in attesa di approfondimenti. Intanto il Commissario del Www regionale, Vinicio Collavini, ha richiesto, con una lettera, al presidente della Regione Riccardo Illy di fornire i documenti relativi all'accordo tra Friulia ed Endesa che sanciva l'ingresso della finanziaria regionale nel capitale della società "Terminal Alpi Adriatico srl", destinata a costruire il terminal rigassificatore sul Golfo di Trieste. L'amministratore delegato della finanziaria Federico Marescotti, secondo la lettera, avrebbe giustificato il diniego affermando che si tratta di «ipotesi ancora in fase di approfondimento». Il rappresentante del Wwf chiede infine a Illy se Friulia abbia sottoscritto un accordo simile anche con Gas Natural. Roberto Urizio