NUOVI orizzonti per Cinecittà Holding. Dopo aver annunciato cambi al vertice, ma «senza spoil System selvaggio», il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Francesco Rutelli affida per un mese al Direttore generale del Cinema, Gaetano Blandini, l'incarico di amministratore unico dell'ente. Quattro settimane per fare il punto della situazione, incontrare le categorie del settore e ascoltare le loro posizioni, approntare sostanzialmente una due diligence che consenta, sulla base di analisi e dati certi, la «necessaria discontinuità» di cui ha parlato il ministro ieri, lasciando la commissione Cultura di palazzo Madama dove era andato ad esporre le linee programmatiche del suo lavoro. «C'è da cambiare in maniera piuttosto netta gli indirizzi e con seguentemente le persone chiamate ad attuarli ha spiegato - si tratta di mettere in campo indirizzi precisi e verificare che siano rispettati». La nuova situazione sarà al centro, oggi, dell'assemblea di Cinecittà Holding. Blandini espleterà il suo delicato incarico rinunciando ad ogni compenso. Nel contempo, non potendo per un mese esercitare i compiti di controllo sull'ente che gli spettano in qualità di Direttore generale, li demanderà prò tempore a Maria Giuseppina Tròccoli, dirigente del servizio Promozione attività cinematografiche. Gianfranco Imperatori, già presidente di Civita, sarà invece il nuovo presidente di Ales, la società mista partecipata da Italia Lavoro e dal Ministero dei Beni Culturali. Rutelli lo ha annunciato proprio in occasione dell'incontro avuto ieri al Senato con i membri della commissione Cultura. «E' una funzione progettuale più che gestionale», ha commentato. La società, costituita con il duplice obiettivo di sviluppare i servizi destinati al miglioramento dell'offerta culturale e di creare nuove opportunità occupazionali, «ha di fatto esaurito il suo compito assorbendo 400 lavoratori precari e non è riuscita a progettare la riqualificazione del personale, una maggiore formazione ed altre iniziative che io chiederò invece, con un atto di indirizzo, al nuovo Cda». Quanto ai tempi: «Le proposte dovranno essere fatte entro la fine del 2006». Ancora: «Servono i soldi, dal pubblico prima di tutto, ma anche dal privato. Poi c'è anche la priorità dell'organizzazione del ministero, la necessità di riaprire i concorsi. E bisogna ristudiare la questione degli incentivi fiscali e quella delle fondazioni liriche». Rutelli ha ovviamente esposto anche al Senato i temi che gli stanno a cuore. «Quattro dipartimenti con una ripartizione funzionale che non mi pare omogenea crea discrepanze sul piano organizzativo e funzionale e, in troppi casi, ci fa fare il gioco dell'oca. Ma su questo ora non ci saranno cambiamenti. Non si può, in una fase di avvio, rischiare una mancanza di operatività. I cambiamenti, che pure sono necessari, li studieremo bene. Non significa ignorare il problema, che potrebbe essere sottoposto al Consiglio superiore dei beni culturali e al suo nuovo presidente, Salvatore Settis». Una sottolineatura anche per il problema del personale: «Da troppo tempo in Italia non si fanno concorsi e questo per i Beni Culturali è un problema gravissimo. A via del Collegio Romano l'età media sfiora i 55 anni, mancano figure tecniche e c'è il rischio che si crei un vuoto nella trasmissione delle conoscenze». Infine, il Fus. un settore che negli anni «ha subito un taglio in termini reali del 50. Bisogna ripristinare risorse, ma anche riformare il settore. Il sistema delle fondazioni liriche, per esempio, in molti casi non ha funzionato come ci si aspettava. La Scala può permettersi di essere fondazione, ma gli altri teatri lirici non ce la fanno. Occorre collaborazione fra Governo e Parlamento, serve una collaborazione anche dell'opposizione, tanto più che ci sono argomenti sui quali ci sarà continuità: è il caso delle trattative con i musei esteri, americani innanzitutto, per la restituzione dei reperti archeologici trafugati all'Italia: stiamo già agendo in continuità, senza trattative spettacolari perché cerchiamo il risultato».