Pompei. "Prove di emergenza" in corso in questi giorni nell'area archeologica vesuviana: infortuni ai visitatori, reperimento di ordigni, incendi. Sono molti i rischi che presenta un sito tanto vasto, visitato da oltre due milioni di persone l'anno di ogni età e nazionalità. Delle simulazioni in corso dà notizia la soprintendenza archeologica di Pompei, dotata da anni di una propria squadra di emergenza e di un ufficio preposto al servizio prevenzione e protezione. Le "prove di emergenza" all'interno dei cinque siti archeologici aderenti alla soprintendenza «hanno il fine di garantire un alto livello di addestramento delle squadre di pronto intervento nonché il corretto coordinamento con le forze dell'ordine locali». L'attività si svolge nell'ambito del progetto di salvaguardia dei siti archeologici e culturali, con riferimento al Dl 62694 sulla sicurezza degli ambienti lavorativi e alla circolare 131 del 102004 del Ministero per i Beni e le Attività culturali. A Villa Regina, a Boscoreale, sono stati già effettuati interventi di reperimento di sospetto ordigno durante operazioni di scavo, interventi per l'infortunio del visitatore e per principio di incendio. Nell'ambito dello stesso programma sono state effettuate prove di pronto soccorso con elicottero negli scavi di Pompei.
"Prove di emergenza" nei siti archeologici
Pompei. "Prove di emergenza" in corso in questi giorni nell'area archeologica vesuviana: infortuni ai visitatori, reperimento di ordigni, incendi. Sono molti i rischi che presenta un sito tanto vasto, visitato da oltre due milioni di persone l'anno di ogni età e nazionalità. Delle simulazioni in corso dà notizia la soprintendenza archeologica di Pompei, dotata da anni di una propria squadra di emergenza e di un ufficio preposto al servizio prevenzione e protezione. Le "prove di emergenza" all'interno dei cinque siti archeologici aderenti alla soprintendenza hanno il fine di garantire un alto livello di addestramento delle squadre di pronto intervento nonché il corretto coordinamento con le forze dell'ordine locali. L'attività si svolge nell'ambito del progetto di salvaguardia dei siti archeologici e culturali, con riferimento al Dl 62694 sulla sicurezza degli ambienti lavorativi e alla circolare 131 del 102004 del Ministero per i Beni e le Attività culturali. A Villa Regina, a Boscoreale, sono stati già effettuati interventi di reperimento di sospetto ordigno durante operazioni di scavo, interventi per l'infortunio del visitatore e per principio di incendio. Nell'ambito dello stesso programma sono state effettuate prove di pronto soccorso con elicottero negli scavi di Pompei.
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