Rinnovo di cariche ai vertici del Museo Bodoniano. Il Ministero per i Beni e le attività Culturali ha infatti confermato, su proposta del consiglio d'amministrazione del Museo, il Dott. Alessandro Borri quale presidente dell'Istituzione per il quinquennio 2006-2011. A pochi giorni dal decreto ministeriale, abbiamo incontrato il Dott. Borri per rivolgergli alcune domande. Che cosa significa per lei presiedere una Istituzione di cui suo padre Francesco, oltre quarant'anni fa, fu convinto sostenitore nonché fondatore? Non posso certo nascondere una sorta di orgoglio nel sentirmi - con tutta la modestia del caso - un continuatore della sua opera. Ricordo di mio padre la grande passione per favorire la conoscenza, l'approfondimento e la valorizzazione dell'opera di tutti coloro che hanno contribuito a far uscire la storia e la cultura di Parma dall'ambito puramente locale. Bodoni è stato uno di questi: un genio della stampa riconosciuto come tale in tutto il mondo. Ma mi piace ricordare che la sopravvivenza del Museo Bodoniano dalla morte di Angelo Ciavarella, nel 1993, al 1999 si deve all'impegno di altre persone del mondo cultura. Mi riferisco in particolare a Leonardo Farinelli e a Maurizio Silva, che in questo periodo si sono battuti - sia in sede nazionale che locale - per ottenere da un lato le opportune modifiche statutarie e dall'altro i necessari finanziamenti. E non nascondo che proprio quando Farinelli mi ha proposto la presidenza del Museo, in nome della continuità con mio padre, ho accettato l'incarico anche come un riconoscimento di quanto Parma deve, oltre che ai fondatori di questa Istituzione, a quanti con la loro disponibilità - come tutto il personale della Biblioteca Palatina - e con i loro studi, hanno operato per la sua migliore gestione e sopravvivenza. Lei è stato il primo presidente di una nuova stagione del Museo Bodoniano, iniziata nel 1999 con l'entrata in vigore del nuovo Statuto. Quali le novità? La novità più importante è rappresentata dalla nuova composizione del Consiglio di Amministrazione che vede l'ingresso delle due Fondazioni bancarie cittadine e cioè Fondazione Cariparma e Monte di Parma. Questi due benemeriti Enti hanno sostenuto finanziariamente il Museo e ne hanno evitato di fatto la paralisi, che si sarebbe sicuramente verificata considerando il drammatico taglio di finanziamenti pubblici nel campo della cultura. Grazie proprio al sostegno delle due Fondazioni, inoltre, è stato possibile assicurare al Museo una unità operativa, nella persona della dott.ssa Ferrari, la quale con capacità e senso organizzativo sta ricucendo i rapporti con tutte le istituzioni nazionali ed europee che studiano i caratteri, la storia della stampa e del libro. Sono profondamente riconoscente quindi alle due Fondazioni, ed in particolare - per l'anno in corso - alla Fondazione Cariparma che ha già deliberato una somma ingente per la realizzazione delle nostre attività culturali. Ci risulta, da dati statistici, che il Museo sia conosciuto e visitato molto più da stranieri e da italiani di altre città che non dai cittadini di Parma e provincia. Quali i motivi di questa assenza? Penso che non sia una caratteristica dei soli parmigiani, ma di ogni cittadino di città d'arte non essere assidui visitatori delle proprie collezioni. Naturalmente non si può ignorare la collocazione del Museo all'ultimo piano della Pilotta. Anche se da lassù si può ammirare una eccezionale panoramica della città. Naturalmente non si può ignorare che la collocazione del Museo all'ultimo piano della Pilotta ne rende difficile la fruibilità. Per questo, il consiglio d'ammmistrazione si è posto come obiettivo principale quello di trasferire la serie museale al piano terra dello stesso palazzo. A questo riguardo abbiamo già avviato una richiesta di finanziamenti pubblici approfittando della disponibilità dell'ex ministro Lunardi, tramite la Fondazione Arcus, a sostegno delle iniziative culturali della nostra città. Quali sono state le principali iniziative durante il suo primo quinquennio di presidenza? Sono troppe per elencarle tutte (numerose mostre, convegni, concorsi di grafica per i giovani...). Vale la pena però, citare gli eventi più importanti: il Convegno internazionale "Musei della Stampa: quale futuro" (febbraio 2004) al quale hanno partecipato i responsabili dei maggiori musei del settore in Europa: la mostra per il quarantesimo anniversario del museo; il concorso europeo di piccola grafica Premio Alda Ugolotti Bettati; la mostra "Eredità di Bodoni nel '900: Tallone, Mardersteig, Franco Maria Ricci" nel 2005. Debbo poi ricordare l'attività editoriale dell'Istituto, con la pubblicazione di due numeri del "Bollettino del Museo Bodoniano", la ristampa anastatica del catalogo storico e la seconda edizione dell'opuscolo "Museo Bodoni" in lingua italiana. Che cosa in programma per il 2006? Il Museo ha iniziato quest'anno con la mostra, inaugurata a metà dicembre 2005 e proseguita fino a febbraio 2006. "Napoleone e Bodoni. In occasione del 2 centenario della visita dell'Imperatore a Parma" organizzata in collaborazione con la Fondazione Cariparma ed allestita a Palazzo Bossi-Bocchi. L'esposizione, che ha riscosso un ottimo successo di pubblico, è stata visitata anche dall'ambasciatore di Francia in Italia. In giugno il Museo ha partecipato, come già lo scorso anno insieme alla Biblioteca Palatina, alla seconda edizione del "Parma Poesia Festival" promosso dal nostro Comune, con la mostra "I poeti nelle edizioni illustrate del XX secolo". Ma l'appuntamento che più mi preme anticipare è il convegno che si terrà il 20 ottobre prossimo dal titolo "Bodoni, i Lumi e l'Arcadia", organizzato in collaborazione col dott. Andrea Gatti, docente di Estetica all'Università di Ferrara. Il convegno si propone di mettere a fuoco aspetti meno noti della figura di Giambattista Bodoni, collocandola nel maggior contesto europeo, segnato dalla presenza dei Lumi e dell'Arcadia, ed approfondendo la valenza della sua opera in termini sia teorici, ossia di storia del gusto, che pratici, relativi all'attuale fortuna in campo grafico dei suoi celebri tipi. Per fare tutto ciò si è ritenuto opportuno sentire "voci nuove" chiamando, quali relatori, studiosi ed esperti di fuori Parma perché potessero proporre nuovi punti di vista sull'argomento.
Parma. Alessandro Borri riconfermato presidente del Bodoniano
Il Dott. Alessandro Borri è stato confermato presidente del Museo Bodoniano per il quinquennio 2006-2011. Il Museo è stato sostenuto finanziariamente dalle Fondazioni bancarie cittadine Fondazione Cariparma e Monte di Parma. Il Museo è conosciuto e visitato più da stranieri e italiani di altre città che non dai cittadini di Parma e provincia. La collocazione del Museo all'ultimo piano della Pilotta rende difficile la fruibilità. Il consiglio d'amministrazione ha deciso di trasferire la serie museale al piano terra dello stesso palazzo. Il Museo ha avuto numerose iniziative durante il primo quinquennio di presidenza di Borri, tra cui mostre, convegni e concorsi di grafica.
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